Vuoi realmente modellare il tuo corpo in poco tempo e per sempre ?
Vuoi perdere quei chili di troppo che ti porti dietro una volta per tutte?
Vuoi vermente glutei tonici e scolpiti ?.
Frequenti una palestra e senti di non essere seguito/a a sufficienza?
Vuoi un fisico da urlo e risultati VERI?
Vorresti avere più voglia di allenarti?
Ti piacerebbe non sentire più la stanchezza?
Hai una Palestra nel tuo domicilio, e non sei sicuro/a di allenarti in maniera corretta?
Hai problemi con l'alimentazione?
Hai sempre fame e non sai il perchè?
Vuoi migliorare la tua performance psico fisiche e sportive?
Vuoi essere più forte?
Vuoi essere più potente e veloce?
Ti piacerebbe allenarti solo 2 volte a settimana per avere un corpo bellissimo?
Raymond Bard dal 1995.... studi diplomi e attestati di merito e frequenza a corsi formativi multidisciplinari,
risultati esperienze ricerche scientifiche nel mondo del benessere totale dell'individuo.
Info: milano bergano monza brianza cell:320 2181316
Cos'è il Benessere Totale
Tutto l’Universo si regge in perfetto equilibrio.
L'uomo interagisce di continuo con l'universo per mezzo di sostanze di vibrazioni e di energie.
Per un perfetto svolgimento dei processi vitali un individuo deve interagire con l'universo, con gli altri uomini,animali,vegetali,minerali,metalli,pietre.ecc.(solo l'insieme è il tutto).
Qualsiasi squilibrio fisico psichico energetico và esaminato nella sua integralità tenendo in considerazione contemporaneamente i fattori emozionali, fisici, mentali, genetici, ambientali e sociali che lo riguardano.
Questo equilibrio psicoenergetico-funzionale se alterato, genera malessere,malattia,dolore,intolleranze a cibi e intollerabilità verso altre persone.
Ogni disfunzione psico-energetica genera dei sintomi di preavviso... questi sintomi molte volte non sono riconoscibili da noi stessi, perchè sono lontani o non associabili alla parte malata o squilibrata...
Qualsiasi male accusate... andate a trovare la causa !!! Se curate solo il sintomo, lo squilibrio si ripresenterà più intenso e da un'altra parte del corpo.
Il nostro corpo dovrà essere curato o riequilibrato livello totale, ogni cellula del nostro corpo incorpora le informazioni di tutte le altre cellule, perciò il nostro corpo non si cura pezzetto per pezzetto ma nella sua totalità !!!
L'uomo interagisce di continuo con l'universo per mezzo di sostanze di vibrazioni e di energie.
Per un perfetto svolgimento dei processi vitali un individuo deve interagire con l'universo, con gli altri uomini,animali,vegetali,minerali,metalli,pietre.ecc.(solo l'insieme è il tutto).
Qualsiasi squilibrio fisico psichico energetico và esaminato nella sua integralità tenendo in considerazione contemporaneamente i fattori emozionali, fisici, mentali, genetici, ambientali e sociali che lo riguardano.
Questo equilibrio psicoenergetico-funzionale se alterato, genera malessere,malattia,dolore,intolleranze a cibi e intollerabilità verso altre persone.
Ogni disfunzione psico-energetica genera dei sintomi di preavviso... questi sintomi molte volte non sono riconoscibili da noi stessi, perchè sono lontani o non associabili alla parte malata o squilibrata...
Qualsiasi male accusate... andate a trovare la causa !!! Se curate solo il sintomo, lo squilibrio si ripresenterà più intenso e da un'altra parte del corpo.
Il nostro corpo dovrà essere curato o riequilibrato livello totale, ogni cellula del nostro corpo incorpora le informazioni di tutte le altre cellule, perciò il nostro corpo non si cura pezzetto per pezzetto ma nella sua totalità !!!
lunedì 14 maggio 2012
Risolvi i tuoi problemi veramente - Raymond Bard dal 1995.... studi diplomi e attestati di merito e frequenza a corsi formativi multidisciplinari, risultati esperienze ricerche scientifiche nel mondo del benessere totale dell'individuo.
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sabato 5 maggio 2012
lunedì 30 aprile 2012
Perchè farsi seguire da un Personal Trainer - Non buttare via il tuo tempo,non ottenendo risultati potresti abbandonare per sempre
Disponibili in ogni momento, pronti a seguirti nelle ore dedicate all'attività fisica, i Personal Trainer di Forum ti aiuteranno a raggiungere gli obiettivi desiderati, aiutandoti nel tuo percorso verso un benessere ritrovato.
Le 10 ragioni per farsi seguire da un Personal Trainer
- Motivazione. Il Personal Trainer può avere diverse facce, può essere non solo un coach, ma anche un educatore, un confidente, un modello da seguire, la maggior fonte di incoraggiamento e motivazione
- Costanza. Trovi difficile seguire il tuo programma? Pianificare appuntamenti regolari con un PT ti aiuta ad eliminare ogni scusa per non allenarti
- Sicurezza. Il PT ti mostrerà come allenarti correttamente, in assoluta sicurezza (escludendo gli esercizi per te inadatti e da evitare) e come utilizzare al meglio le attrezzature.
- Programma Individuale. Ad ognuno il proprio programma, non è detto che ciò che funziona per un individuo, funziona per tutti gli altri.
- Allenamento efficace. Nessuno ha tempo da sprecare in una routine di allenamento inefficace ed improduttiva. Il tuo PT ti aiuterà a massimizzare il tuo tempo per raggiungere i tuoi obiettivi il più velocemente possibile.
- Supervisione. Hai bisogno di qualcuno che ti osservi mentre fai gli esercizi? Che ti dia un feedback sul tuo modo di correre? Il tuo PT serve proprio a questo: ad osservare, ad assisterti, e, se necessario a correggerti.
- Preparazione sportiva: Vuoi battere il tuo miglior amico in una partita di tennis? Il tuo PT è in grado di prepararti atleticamente per ogni prestazione sportiva.
- Riabilitazione. Un PT esperto è in grado di preparare un programma di riabilitazione post-traumatica o uno di riequilibrio muscolare per evitare incidenti futuri.
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venerdì 23 marzo 2012
VITAMINA C - ACIDO ASCORBICO INDISPENSABILE
VITAMINA C
E’ necessario un rifornimento continuo,
infatti il corpo umano non è capace di sintetizzarla
Una sua funzione molto importante è quella di mantenere in
attività il collagene, una proteina necessaria per la formazione del tessuto
connettivo della pelle, dei legamenti e delle ossa.
La vitamina C ha un ruolo rilevante nella rimarginazione delle ferite e delle ustioni perché facilita la formazione del tessuto connettivo della cicatrice.
Ottimi prodotti contenenti la vitamina C completa sono Re-Integra e No-Oxidant di International Health-Care, Max Vit di Eurosup e Vitamina C masticabile sempre di Eurosup.
La vitamina C o acido ascorbico
è ampiamente distribuita nel mondo
vegetale, una riserva importante si trova nelle ghiandole surrenali e nei
momenti di maggior tensione s'impoverisce notevolmente, nei momenti di stress le
surrenali rilasciano epinefrina e norepinefrina.
E' solubile in acqua, poco in alcool. In
soluzione acquosa rapidamente si ossida in presenza di metalli, alcali, luce, ossigeno.
Aumenta la resistenza dell’organismo,
rafforza la funzione dei fagociti, aumenta la produzione di anticorpi, stimola la sintesi
di interferone, la biosintesi della carnitina, anticolesterolo, antistress, distrugge i
radicali liberi ossigenati, il radicale ossidrile, il radicale superossido, il radicale di
ossigeno, partecipa ai processi di respirazione cellulare, interviene nello sviluppo dei
fibroplasti, nella sintesi del collagene, nella formazione degli ormoni surrenalici,
favorisce l'assorbimento del ferro (in dosi di 200-500 mg) incrementando il tasso di
emoglobina, zinco, calcio, magnesio, etc., contrasta gli effetti tossici della nicotina,
del benzoato, dei composti azotati, dei citotossici, delle radiazioni ionizzanti, inattiva
le tossine batteriche, interviene nel trasporto dell'ossigeno e degli elettroni,
indispensabile per le attività vitali di tutte le cellule, indispensabile per la
produzione di energia soprattutto muscolare, previene l'accumulo di istamina
(responsabile di allergie), modula le prostaglandine (mediatori dei processi
infiammatori), previene la degenerazione cellulare (fra cui il processo di
invecchiamento), previene i danni provocati dal formolo, protegge occhio e polmone,
converte cistina (da origine alimentare) in cisteina, etc. etc.
La vitamina C ha un ruolo rilevante nella rimarginazione delle ferite e delle ustioni perché facilita la formazione del tessuto connettivo della cicatrice.
Contrasta gli effetti tossici del fumo di
tabacco, dei gas di scarico degli autoveicoli, etc.
La vitamina C in soluzione è acida, ph=2.4 .
E' idrosolubile quindi è presente nei fluidi corporei.
Rigenera la vitamina E.
Agisce contro OH-, O2-
Contenuta in frutta e verdura, frattaglie
(fegato e reni).
Pochissimo contenuta in latte e carne.
Il livello di acido ascorbico nel sangue
raggiunge la punta massima due o tre ore dopo l’ingestione di una quantità
media, per poi diminuire quando inizia l’eliminazione attraverso le urine e la
sudorazione
La maggior parte della vitamina C viene eliminata dal corpo in tre
o quattro ore, ecco perché essa deve essere assunta diverse volte al giorno.
Una
maggiore eliminazione della vitamina C attraverso le vie urinarie dovuta ad una
maggiore assunzione della vitamina non significa che i tessuti del corpo sono
saturi. Il livello di vitamina C nel sangue tornerà ai livelli medi in 12 o 13
ore, indifferentemente dalla quantità assunta.
Per mantenere un giusto livello
della vitamina nel siero, bisognerebbe assumerla ad intervalli di tre o quattro
ore.
L’eccesso di vitamina C che arriva alla vescica può prevenire il cancro
alla vescica.
E' una vitamina estremamente labile, e viene
distrutta rapidamente dalla cottura, dall'esposizione all'aria e alla luce.
La
conservazione riduce molto il contenuto di vitamina C.
Il succo d’arancia, se viene conservato
coperto nel frigorifero, conserverà la sua forza per diversi giorni.
Quanto più
freschi e meno cotti saranno gli alimenti maggiore sarà la quantità di vitamina
contenuta.
Tra i metodi di cottura da preferire ricordiamo il forno a microonde,
il vapore e la frittura rapida.
I gambi dei
broccoli conservano la vitamina
molto più a lungo delle infiorescenze. Gli spinaci perdono 105 mg della vitamina
nel giro di 10 giorni.
I peperoni dolci possono essere conservati per 3
settimane con una perdita minima.
La capacità dell’organismo di assorbire la
vitamina C viene ridotta dal fumo, dallo stress, dalla febbre alta o
dall’inalazione di gas derivati dalla combustione del petrolio.
I sulfamidici
aumentano l’eliminazione della vitamina C attraverso le vie urinarie di due o
tre volte rispetto alla quantità normale.
Il bicarbonato di sodio crea un
ambiente alcalino che distrugge la vitamina C.
Inoltre quantità d’acqua
eccessive impoveriscono le riserve organiche di vitamina C.
I contraccettivi orali ne
diminuiscono l'effetto.
I salicilati, i sulfamidici, le tetracicline, il
fumo, l'aspirina ne riducono l'assorbimento.
La sospensione improvvisa di vitamina C in
soggetti che la assumono regolarmente, può rilevare sintomi da carenza.
Per uso esterno, la vitamina C è un potente
antiossidante ed opportunamente formulato è capace di penetrare nella cute, proteggerla
contro i danni indotti dai raggi U.V., stimola la crescita dei fibroplasti e la sintesi di
nuovo collagene.
La vitamina C e la vitamina E
combinate insieme, proteggono le componenti idrofile e lipofile della cute, riducendo i
danni indotti da UVA, UVB.
Se viene assunta vitamina C sufficiente per
saturare i tessuti, essa entra nelle cellule e distrugge i virus momentaneamente
inattivi.
Per più di 25 anni il dott. Frederick Klenner di Reidsville, in North
Carolina, ha usato la vitamina C nel trattamento di malattie virali.
La sua
terapia si basa sulla somministrazione, per via endovenosa o per via orale, di
20-40 grammi di vitamina C al dì.
La vitamina C è importante per il recupero di
pazienti colpiti da attacco cardiaco, prevenendo la dannosa azione dei radicali
liberi.
Comunque, il cuore assorbirà una così grande quantità di vitamina C da
altri tessuti del corpo, che sarà necessaria un’integrazione sufficiente.
Alcuni
medici scozzesi sostengono che la vitamina C contrasta le emorragie del tratto
intestinale causate dall’aspirina o dall’alcool.
L’emorragia può anche
continuare o rincominciare se non è presente vitamina C sufficiente per chiudere
le lesioni.
La vitamina C può bloccare la formazione di
sostanze cancerogene come le nitrosammine.
Queste sostanze si trovano nei
cosmetici, nei prodotti a base di tabacco, nel fumo di sigaretta, nelle bevande
a base di malto e nelle carni trattate (ad alcuni tipi di salumi viene aggiunta
la vitamina C per evitare che le nitrosammine entrino nell’organismo).
Si
riporta che alcuni individui sono stati guariti dal cancro con l’assunzione di
10 grammi di vitamina C al giorno.
La mancanza di vitamina C può essere causa di
infarti e di ictus, provocati da coaguli.
La carenza può causare degenerazione
muscolare che può includere il cuore.
E’ noto che il fumo diminuisce il livello
di acido ascorbico nel sangue.
Ad un campione di sangue umano di cui si
conosceva con precisione il contenuto di acido ascorbico è stato aggiunta
nicotina.
Il contenuto di acido ascorbico è diminuito di una percentuale dal 24
al 31%.
Gli etilisti hanno un tasso bassissimo di vitamina C nel siero perché la
vitamina è utilizzata per eliminare gli effetti tossici dell’alcool.
Segni di carenza sono respiro corto, cattiva
digestione, capelli fragili con doppie punte, capelli che si spezzano sottopelle
e che si attorcigliano, capelli secchi e annodati, scarsità di latte, rottura
dei vasi sanguigni causa di sanguinamento delle gengive alla base dei denti,
rottura dei capillari causa di emorragie puntiformi, problemi alla pelle,
indebolimento dello smalto, tendenza alla formazione di ematomi, giunture gonfie
o doloranti, perdita di sangue dal naso, anemia, diminuita resistenza alle
infezioni, lenta guarigione di fratture e ferite. I denti possono essere meno
saldi e perdere le otturazioni.
Anche carenze minime di vitamina C possono
causare disturbi alle gengive che permettono ai batteri e alle sostanze tossiche
di penetrare nei tessuti causando periodontopatie.
Protegge il materiale genetico dello sperma e
garantisce la buona salute della progenie.
E' importante per gli ormoni e
combatte le infezioni.
Tra gli alimenti che lo contengono di più :
arance, kiwi (circa 85mg per etto) e soprattutto le cime di rape (circa 110mg
per etto).
Una quantità di 500mg di vitamina C è
contenuta in circa 6 kiwi.
Vi è un effetto della vitamina C, presa in
forti dosi, che è stato riferito da molti: si tratta dell'effetto lassativo.
Nella letteratura medica non viene riferito
neppure un caso di formazione di calcoli renali in seguito all'assunzione di
forti dosi di vitamina C.
Sussiste tuttavia la possibilità che alcune
persone abbiano una tendenza accentuata a produrre calcoli renali di ossalato di
calcio in seguito all'assunzione di forti dosi di vitamina C.
E' noto che l'acido ascorbico (vitamina C)
può essere ossidato nell'organismo diventando acido ossalico.
Appare verosimile che la maggior parte della
gente non vada incontro a problemi relativi all'acido ossalico prendendo forti
dosi di vitamina C, ma un certo numero di persone dovrà fare attenzione, proprio
come deve stare attento a non mangiare troppi spinaci o rabarbaro, che hanno un
alto contenuto di ossalati."
Quantità supplementari di vitamina C presenti nell'urina potrebbero far sì che i normali esami di dosaggio del glucosio nell'urina diano un risultato positivo falso.
Quantità supplementari di vitamina C presenti nell'urina potrebbero far sì che i normali esami di dosaggio del glucosio nell'urina diano un risultato positivo falso.
Un altro esame che può essere falsato è quello del sangue nelle feci.
Perciò nei giorni precedenti un esame
sospendere l'assunzione di vitamina C.
Le compresse di vitamina C possono
danneggiare lo smalto dei denti.
I cibi devono essere freschi, crudi o solo
scottati, poiché calore e luce distruggono la vitamina C.
Opuscolo
Come vivere senza malattie e senza medicine con importanti dichiarazioni
del pluri premio Nobel Linus Pauling sulla vitamina C e altri nutrimenti.
"La
piu' grande bugia del 20° secolo, giunta oggi nel 21°, e' che non si possono
curare o migliorare malattie infettive dei piu' svariati tipi con dosaggi
massicci di vitamina C." Robert F. Cathcart, Medico (membro del Collegio
americano per il progresso della medicina -
http://www.acam.org/).
1200
articoli pubblicati su riviste scientifiche e giornali medici di tutto il mondo
hanno dimostrato chiaramente che molte malattie virali come la polio, l'epatite,
le encefaliti sono state uniformemente curate con successo con alti dosaggi di
vitamina C intravenosa.
Assumendo bassi dosaggi di vitamina C per via orale si
possono avere pochi o addirittura nessun effetto,
mentre alti dosaggi
somministrati direttamente nel sangue possono dimostrare effetti clinici che
rasentano l'incredibile.
Alti dosaggi orali di vitamina C possono prevenire
molte infezioni, ma un dosaggio intranvenoso è spesso richiesto per curare le
infezioni già contratte. (http://www.seanet.com/~alexs/ascorbate/index.htm).
Il
dottor Akira Murata del Laboratorio di Microbiologia Applicata dell'Universita'
di Saga ha trovato che l'incidenza dell'epatite B era il 7% nei 150 pazienti che
avevano ricevuto delle trasfusioni di sangue e che avevano ricevuto meno di 1500
milligrammi di vitamina C al giorno.
Tra i 1095 pazienti che avevano ricevuto
trasfusioni di sangue e che avevano preso 2000 milligrammi o più di vitamina C
al giorno, non ci fu' nessun caso di epatite.
Di conseguenza la Vitamina C adesso viene somministrata di routine in entrambi gli ospedali e i pazienti operati e in terapia intensiva ricevono dai 6 ai 10 grammi di vitamina C al giorno diversi giorni prima di ricevere le trasfusioni e per diverse settimane successive.
Di conseguenza la Vitamina C adesso viene somministrata di routine in entrambi gli ospedali e i pazienti operati e in terapia intensiva ricevono dai 6 ai 10 grammi di vitamina C al giorno diversi giorni prima di ricevere le trasfusioni e per diverse settimane successive.
La
vitamina C sarebbe capace di curare il cancro, le malattie cardiovascolari e
molte altre gravi problematiche - tutto questo ci e' stato tenuto nascosto.
Il
cancro e i problemi cardiovascolari sono statisticamente il primo e il secondo
motivo di morte al mondo - gli errori medici e gli effetti collaterali sono il
terzo e il quarto.
Forse potremmo scoprire che la verità è un'altra e che la
causa di queste morti è la stessa: il business della malattia.
Questo potrebbe essere considerato un crimine verso il genere umano.
Un documento di fondamentale importanza per comprendere il come e il perché di certi accadimenti (non c'è volontà di curare determinate malattie - anche se e' possibile farlo) è l'intervista fiume del Dr. Rath (in italiano), naturale successore del doppio premio nobel, per la pace e per la chimica, Dr. Linus Pouling [biografia (En) - http://lpi.oregonstate.edu/lpbio/lpbio2.html).
Questo potrebbe essere considerato un crimine verso il genere umano.
Un documento di fondamentale importanza per comprendere il come e il perché di certi accadimenti (non c'è volontà di curare determinate malattie - anche se e' possibile farlo) è l'intervista fiume del Dr. Rath (in italiano), naturale successore del doppio premio nobel, per la pace e per la chimica, Dr. Linus Pouling [biografia (En) - http://lpi.oregonstate.edu/lpbio/lpbio2.html).
Un ottimo integratore contenente Vitamina C a lento
rilascio è C2000 T/R di Longlife.
Ottimi prodotti contenenti la vitamina C completa sono Re-Integra e No-Oxidant di International Health-Care, Max Vit di Eurosup e Vitamina C masticabile sempre di Eurosup.
- Alcuni siti di riferimento sulla Vitamina C
-
http://www.vitamincfoundation.org/
http://www.orthomed.com/
http://www.seanet.com/~alexs/ascorbate/index.htm
http://www.cforyourself.com
http://lpi.oregonstate.edu/index.html -
Istituto Linus Pouling: La Vitamina C:
http://lpi.oregonstate.edu/infocenter/vitamins/vitaminC/
-
Linus Pauling (1901-1994): persona
http://www.altronovecento.quipo.it/numero5persone2.html - Vitamina C e cardiopatie
-
Vitamina C e la pressione sanguigna:
http://www.intelihealth.com/IH/ihtIH/EMIHC000/333/333/259006.html
http://lpi.oregonstate.edu/new/Bloodpressure.html - Alti dosaggi di vitamina C per il trattamento delle infezioni virali
-
Il fattore curante LA VITAMINA C Contro le malattie
un libro di Irwin Stone con la collaborazione dei premi nobel Dr. Linus Pauling e Dr. Albert Szent-Gyorgyi
http://www.vitamincfoundation.org/healing.html - Vitamina C e Cancro
La
Lettera del 1982 di Irwin Stone ad Albert Szent-Gyorgy
http://nutri.com/stone/
(Anche se il Dottor Fred Klenner aveva gia' asserito (1971) che con 100/300 grammi giornalieri di Vitamina C intravenosa per più di tre mesi si potrebbe curare il cancro, il primo utilizzo (1979) di quest'eroico quantitativo di Vitamina C viene descritto in questa lettera.) (Il Dottor Szent-Gyorgyi vinse, nel 1937, il premio nobel per la Chimica per la scoperta della Vitamina C).
http://nutri.com/stone/
(Anche se il Dottor Fred Klenner aveva gia' asserito (1971) che con 100/300 grammi giornalieri di Vitamina C intravenosa per più di tre mesi si potrebbe curare il cancro, il primo utilizzo (1979) di quest'eroico quantitativo di Vitamina C viene descritto in questa lettera.) (Il Dottor Szent-Gyorgyi vinse, nel 1937, il premio nobel per la Chimica per la scoperta della Vitamina C).
PROGETTO VITAMINA C E CANCRO:
Il progetto mira a dimostrare il valore terapeutico della Vitamina C utilizzata nella cura del cancro
http://www.cforyourself.com/Conditions/Cancer/cancer.html#CancerProject
Il progetto mira a dimostrare il valore terapeutico della Vitamina C utilizzata nella cura del cancro
http://www.cforyourself.com/Conditions/Cancer/cancer.html#CancerProject
La vitamina C e evidenze di positività per
migliaia di persone con problemi cardiovascolari
Vitamina C e i problemi alla schiena
La
vitamina C puo' curare infezioni mortali e neutralizzare potenti tossine?
(En) - http://www.healthy.net/asp/templates/news.asp?Id=6108
(En) - http://www.healthy.net/asp/templates/news.asp?Id=6108
La
Vitamina C ha salvato piu' di 621,000 vite dai problemi cardiovascolari:
Evidenze
(En) - http://internetwks.com/pauling/mortality.html
(En) - http://internetwks.com/pauling/mortality.html
Il
fattore curante LA VITAMINA C Contro le malattie
un libro di Irwin Stone
con la collaborazione dei premi nobel
Dr. Linus Pauling e Dr. Albert Szent-Gyorgyi
(En) - http://www.vitamincfoundation.org/healing.html
un libro di Irwin Stone
con la collaborazione dei premi nobel
Dr. Linus Pauling e Dr. Albert Szent-Gyorgyi
(En) - http://www.vitamincfoundation.org/healing.html
ELEUTEROCOCCO RICOSTITUENTE
Eleuterococco
L’eleuteherococcus senticosus è conosciuto anche come ginseng siberiano per le sue proprietà simili al ginseng e per la sua zona d’origine che è la Siberia appunto. Anche in questo caso viene utilizzata la radice che ha mostrato proprietà immunostimolanti, attività sul sistema nervoso e proprietà adrenergiche. L’eleuterococco è usato per favorire il rendimento mentale e fisico e contrastare situazioni di esaurimento dovute ad eccessiva stanchezza. Contiene sostanze di varia natura definite eleuterosidi responsabili della sua attività.
Diversi studi hanno dimostrato che l’eleutereococco migliora anche le performance atletiche. Questa pianta ha mostrato proprietà simili al ginseng anche se in misura minore, d’altro canto anche gli effetti collaterali legati all’abuso (insonnia, agitazione ecc.) si sono dimostrati minori.
Per essere efficace l’eleuterococco deve essere titolato in eleuteroside E min. 0,5% e dosato a 8/10 mg per kg.
L’eleuteherococcus senticosus è conosciuto anche come ginseng siberiano per le sue proprietà simili al ginseng e per la sua zona d’origine che è la Siberia appunto. Anche in questo caso viene utilizzata la radice che ha mostrato proprietà immunostimolanti, attività sul sistema nervoso e proprietà adrenergiche. L’eleuterococco è usato per favorire il rendimento mentale e fisico e contrastare situazioni di esaurimento dovute ad eccessiva stanchezza. Contiene sostanze di varia natura definite eleuterosidi responsabili della sua attività.
Diversi studi hanno dimostrato che l’eleutereococco migliora anche le performance atletiche. Questa pianta ha mostrato proprietà simili al ginseng anche se in misura minore, d’altro canto anche gli effetti collaterali legati all’abuso (insonnia, agitazione ecc.) si sono dimostrati minori.
Per essere efficace l’eleuterococco deve essere titolato in eleuteroside E min. 0,5% e dosato a 8/10 mg per kg.
LO ZOLFO è ESSENZIALE
ZOLFO,
Lo ZOLFO è un metalloide, insapore, di colore giallo limone appartenente alla famiglia dell’ossigeno, nell’uomo si trova sotto forma di solfati organici o sali, è presente nelle proteine e quindi in tutte le cellule specie in due aminoacidi SOLFORATI come la Cisteina e la Metionina, la Cisteina ha un ruolo essenziale nei processi di ossidoriduzione che intervengono nei processi di respirazione cellulare. La Metionina è indispensabile per l’equilibrio organico e per l’accrescimento. Questo aminoacido si trova nell’eparina e quindi in tutti i tessuti ed essenzialmente nel Fegato.
Lo zolfo organico è presente anche nel Glutatione, che è formato dall’unione di 3 molecole Cisteina, Acido Glutammico e Glicocolla, lo si trova anche in combinazione con l’Insulina, ed è contenuto anche nella Vitamina B12
Si trova allo stato naturale
nelle regioni
VULCANICHE, ad esempio in Sicilia dove forma
degli ammassi chiamati
Solfatare, in USA in LUISIANA e TEXAS,
più spesso si trova in combinazione nei solfati e nei
solfuri e nei gas naturali nei combustibili fossili, nel
carbon fossile, nel petrolio.
Lo zolfo è essenziale per il bestiame per produrre la caseina che è una proteina del latte., la carenza di zolfo significa povertà in Metionina, nelle piante questa carenza significa riduzione del valore alimentare, e la Metionina è essenziale per neutralizzare l’eccesso di Molibdeno, che potrebbe provocare diarree e dar luogo indirettamente a carenze di rame e di conseguenza causare fratture ossee e scarsa fertilità
Lo zolfo edifica la molecola dei protidi, ed è indispensabile alla sintesi della Vitamina B1, o Tiamina, chiamata anche aneurina, è presente nei cereali, nelle leguminose, nella soia, nel germe di grano e soprattutto nel lievito alimentare.
La metionina è indispensabile per combattere l’anemia, contribuisce ad accrescere il numero dei globuli rossi e la concentrazione della alfa e beta-globuline., la metionina ha una azione protettiva per il fegato e sulla funzione economizzante delle proteine, inoltre favorisce la DISINTOSSICAZIONE, grazie ai corpi solforati il fegato adempie al suo ruolo antitossico.
Lo zolfo è essenziale per il bestiame per produrre la caseina che è una proteina del latte., la carenza di zolfo significa povertà in Metionina, nelle piante questa carenza significa riduzione del valore alimentare, e la Metionina è essenziale per neutralizzare l’eccesso di Molibdeno, che potrebbe provocare diarree e dar luogo indirettamente a carenze di rame e di conseguenza causare fratture ossee e scarsa fertilità
Lo zolfo edifica la molecola dei protidi, ed è indispensabile alla sintesi della Vitamina B1, o Tiamina, chiamata anche aneurina, è presente nei cereali, nelle leguminose, nella soia, nel germe di grano e soprattutto nel lievito alimentare.
La metionina è indispensabile per combattere l’anemia, contribuisce ad accrescere il numero dei globuli rossi e la concentrazione della alfa e beta-globuline., la metionina ha una azione protettiva per il fegato e sulla funzione economizzante delle proteine, inoltre favorisce la DISINTOSSICAZIONE, grazie ai corpi solforati il fegato adempie al suo ruolo antitossico.
Si trova come elemento
costituente di alcuni amminoacidi, cistina, cisteina,
metionina, glutatione, ormoni come insulina, ossitocina,
vasopressina, vitamine come la tiamina e la biotina, ha un
ruolo importante nella disintossicazione dei metalli
pesanti, radicali liberi, ed altri composti tossici. Lo
zolfo rappresenta lo 0.25% del peso del corpo umano, è il
minerale della bellezza, rende i capelli lucidi e soffici,
la carnagione chiara e giovane, rende i capelli ondulati.
Disinfetta il sangue e combatte i batteri.
E' presente nelle unghie e nella pelle. Lavora insieme al fegato per la secrezione della bile.
E' molto diffuso in natura, nel mondo animale e vegetale, ha alte concentrazioni nella pelle, nei capelli, nelle unghie, nelle articolazioni, partecipa alla sintesi del collageno, principale costituente della pelle, dei tendini, delle ossa, è presente anche nell'insulina che regola il metabolismo degli zuccheri, si usa nella cura dell'artrite, nei disturbi del fegato, nelle malattie della pelle.
Lo Zolfo è essenziale per potenziare gli effetti degli altri elementi.
E' presente nelle unghie e nella pelle. Lavora insieme al fegato per la secrezione della bile.
E' molto diffuso in natura, nel mondo animale e vegetale, ha alte concentrazioni nella pelle, nei capelli, nelle unghie, nelle articolazioni, partecipa alla sintesi del collageno, principale costituente della pelle, dei tendini, delle ossa, è presente anche nell'insulina che regola il metabolismo degli zuccheri, si usa nella cura dell'artrite, nei disturbi del fegato, nelle malattie della pelle.
Lo Zolfo è essenziale per potenziare gli effetti degli altri elementi.
LISTA degli ALIMENTI che
contengono ZOLFO
Fegato di manzo, fegato di vitello, cavallo, coniglio, manzo, montone, vitello, maiale, prosciutto, pollo, fegato di maiale, merluzzo salato, trota, nasello, aringa fresca, merluzzo fresco, ostriche, latte in polvere, gruviera, uovo, latte di vacca, latte di donna, cavolo di Bruxelles, latte di vacca, latte di donna, crescione, bietola, cavolo, cavolfiore, porro, cipolla, cavolo rosso, pisello, patata, asparagi, spinaci, germe di grano ( 320 mg per 100 g)
Germe d’orzo, avena, frumento, farina d’avena, farina integrale di grano, pasta alimentare, mais, orzo, grano saraceno, farina di segale, farina di mais, pane integrale di grano, riso brillato, pane bianco ( 100 mg per 100 gr), farina integrale, lenticchia, piselli secchi, fagioli secchi, ribes, lampone, nespola, mora, melone, uva spina, fragola, banana, fiso fresco, arancia, indivia, fagiolo verde, rapa, sedano-rapa, cicoria, melanzana, cetriolo, lattuga, pomodoro, zucca, arachide ( 420 mg per 100 gr), nocciola secca ( 200 mg per 100 gr), noce secca, mandorla ( 160 mg per 100 gr), castagna secca, dattero, fico secco, prugna secca, albicocca secca, noce di cocco fresca, ciliegia, succo d’uva fresco, cocomero, pesca, albicocca, limone, pera, mela, susina, pompelmo, cacao in povere, cioccolato, birra, vino,
Il Metil
Sulfenil Metano è una forma di zolfo biologicamente attivo,
in pratica lo zolfo organico nella sua forma naturale come
si trova nel mare, nel suolo e nell'atmosfera. Fegato di manzo, fegato di vitello, cavallo, coniglio, manzo, montone, vitello, maiale, prosciutto, pollo, fegato di maiale, merluzzo salato, trota, nasello, aringa fresca, merluzzo fresco, ostriche, latte in polvere, gruviera, uovo, latte di vacca, latte di donna, cavolo di Bruxelles, latte di vacca, latte di donna, crescione, bietola, cavolo, cavolfiore, porro, cipolla, cavolo rosso, pisello, patata, asparagi, spinaci, germe di grano ( 320 mg per 100 g)
Germe d’orzo, avena, frumento, farina d’avena, farina integrale di grano, pasta alimentare, mais, orzo, grano saraceno, farina di segale, farina di mais, pane integrale di grano, riso brillato, pane bianco ( 100 mg per 100 gr), farina integrale, lenticchia, piselli secchi, fagioli secchi, ribes, lampone, nespola, mora, melone, uva spina, fragola, banana, fiso fresco, arancia, indivia, fagiolo verde, rapa, sedano-rapa, cicoria, melanzana, cetriolo, lattuga, pomodoro, zucca, arachide ( 420 mg per 100 gr), nocciola secca ( 200 mg per 100 gr), noce secca, mandorla ( 160 mg per 100 gr), castagna secca, dattero, fico secco, prugna secca, albicocca secca, noce di cocco fresca, ciliegia, succo d’uva fresco, cocomero, pesca, albicocca, limone, pera, mela, susina, pompelmo, cacao in povere, cioccolato, birra, vino,
Alcuni ritengono che questa forma di zolfo sia più adatta per l'integrazione alimentare del minerale.
Questo zolfo può essere
integrato facilmente nel corpo senza provocare effetti
allergici collaterali. Il corpo ha bisogno di esso per la
costruzione di quasi tutte le biomolecole importanti,
(enzimi, ormoni, amminoacidi, anticorpi, antiossidanti). È
per il corpo uno dei quattro minerali di base ed è
praticamente presente in molte delle sue principali funzioni
ed in ogni cellula.
Anche se non combatte la
calvizie androgenetica, viene usato in particolare per
accelerare la crescita naturale dei capelli, con l'uso
costante i capelli che crescerebbero naturalmente, crescono
con maggiore velocità e consistenza, un aiuto quindi non da
poco per chi perde i capelli, per chi sta tentando di
favorirne la crescita con prodotti anticalvizie o per chi ha
effettuato un autotrapianto di capelli.
Gioca anche un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’integrità delle articolazioni e l’elasticità del tessuto connettivo.
Lo zolfo è il principale componente dei glicosaminoglicani e degli altri componenti principali del tessuto cartilagineo. Queste sostanze formano una specie di gel protettivo che funziona da matrice per i tendini, la cartilagine, la pelle e le ossa.
Il movimento fluido e libero, esente da patologie o dolori è proporzionale alla quantità, (oltre che alla qualità) dello zolfo che ingeriamo e che mettiamo a disposizione di questi tessuti.
Gioca anche un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’integrità delle articolazioni e l’elasticità del tessuto connettivo.
Lo zolfo è il principale componente dei glicosaminoglicani e degli altri componenti principali del tessuto cartilagineo. Queste sostanze formano una specie di gel protettivo che funziona da matrice per i tendini, la cartilagine, la pelle e le ossa.
Il movimento fluido e libero, esente da patologie o dolori è proporzionale alla quantità, (oltre che alla qualità) dello zolfo che ingeriamo e che mettiamo a disposizione di questi tessuti.
Questo prodotto dovrebbe inoltre
essere un supplemento nutrizionale tra i fondamentali
nell’ambito delle
Lo zolfo e’ presente negli
oceani, le alghe e varie forme di plancton assorbono grandi
quantità di zolfo dall'acqua e le trasformano in una forma
elementare, con legami organici. Quando queste alghe e
organismi planctonici muoiono, le loro molecole organiche
vengono decomposte tramite processi enzimatici che generano
dimetilsolfuro, un composto volatile e scarsamente
idrosolubile. Questo viene raccolto nella stratosfera, dove,
per l'azione dei raggi ultravioletti, viene ossidato e
trasformato prima in DMSO (dimetilsolfossido), poi in MSM (metil-sulfonil-metano).
Il sistema circolatorio di un
uomo adulto presenta naturalmente livelli di MSM pari a
circa 0,2 mg/kg.
Adulti normali espellono da 4 a 11 mg di MSM al giorno attraverso le urine. Diversi studi suggeriscono che la concentrazione sistemica di MSM nei mammiferi diminuisce negli anni, forse in seguito a mutamenti metabolici o cambiamenti nelle abitudini alimentari.
Adulti normali espellono da 4 a 11 mg di MSM al giorno attraverso le urine. Diversi studi suggeriscono che la concentrazione sistemica di MSM nei mammiferi diminuisce negli anni, forse in seguito a mutamenti metabolici o cambiamenti nelle abitudini alimentari.
Quando i vegetali assorbono l'MSM
dalla pioggia, lo trasformano in aminoacidi solforati, cioè
metionina e cisteina. La taurina e la cistina, gli altri due
aminoacidi contenenti zolfo, vengono sintetizzati dalla
cisteina. Il nostro corpo produce circa l'80% degli
aminoacidi di cui ha bisogno, questi sono chiamati
aminoacidi non essenziali. Il restante 20% di aminoacidi,
detti essenziali, deve essere assunto dal cibo e comprende
la metionina e la cisteina. Gli aminoacidi conosciuti sono
circa 28, ogni tipo di proteina è costituito da una serie
unica di aminoacidi, disposti in una combinazione specifica.
Due molecole di cisteina possono ossidarsi e unirsi
attraverso legami di zolfo (-S-S-). Questi legami sono
elementi chiave nella struttura delle proteine, di cui
determinano la forma, le proprietà e l'attività biologica.
Le unghie e i capelli sono
principalmente costituiti da una proteina molto resistente,
ad alto contenuto di zolfo, chiamata cheratina. Tessuti
flessibili quali quello connettivo e quello cartilagineo
contengono proteine con legami di zolfo flessibili. Il
collageno è la proteina che si trova in maggiore quantità
nel nostro corpo, nonché un componente principale di tutti i
tessuti connettivi. Esso fornisce elasticità alla pelle,
interagendo con le fibre di un'altra proteina chiamata
elastina. Nella cartilagine, la glucosamina, la condroitina
e i proteoglicani, contenenti zolfo, formano, insieme al
collageno, una sostanza proteica fibrosa che costituisce la
struttura del collageno stesso, e lo rende flessibile.
Diverse persone notano che, con
il passare degli anni, i tessuti flessibili perdono
elasticità. Ciò è probabilmente dovuto ad una carenza di
zolfo, che porta all'irrigidimento dei muscoli e dei
legamenti e al raggrinzamento della pelle, e che riduce
l'elasticità dei tessuti polmonari e dei vasi sanguigni
arteriosi. Senza alcun dubbio, termina anche il
trasferimento delle informazioni genetiche attraverso il
tessuto connettivo molle, tanto che le malattie tipiche
della senilità sono probabilmente dovute ad una ridotta
comunicazione fra le cellule e i tessuti.
La teoria più diffusa indica che
gli aminoacidi solforati, metionina e cisteina, sono le
principali fonti di zolfo per gli esseri umani. Dalla
scoperta del ciclo terrestre dello zolfo, comunque, tale
teoria è stata sempre più messa in discussione. Diversi
milioni di anni fa, le alghe negli oceani cominciarono a
produrre composti sulfurei organici elementari, che
portarono alla formazione di questo tipo di zolfo.
Questa forma di zolfo biologicamente attivo divenne probabilmente la principale fonte di zolfo per tutte le forme di vita che si svilupparono successivamente. Ciò alimenta la teoria che gli organismi più evoluti sono geneticamente programmati per utilizzare lo zolfo. Tale ipotesi è ulteriormente alimentata dalla scoperta che può essere ingerito da tutti gli organismi finora studiati, in quantità praticamente illimitate e senza alcun effetto tossico. Lo stesso, invece, non si può dire degli aminoacidi solforati, metionina e cisteina, che possono essere consumati in basse quantità, ma che possono avere effetti tossici se ingeriti in dosi elevate.
Questa forma di zolfo biologicamente attivo divenne probabilmente la principale fonte di zolfo per tutte le forme di vita che si svilupparono successivamente. Ciò alimenta la teoria che gli organismi più evoluti sono geneticamente programmati per utilizzare lo zolfo. Tale ipotesi è ulteriormente alimentata dalla scoperta che può essere ingerito da tutti gli organismi finora studiati, in quantità praticamente illimitate e senza alcun effetto tossico. Lo stesso, invece, non si può dire degli aminoacidi solforati, metionina e cisteina, che possono essere consumati in basse quantità, ma che possono avere effetti tossici se ingeriti in dosi elevate.
Esperimenti sull'MSM contenente
zolfo, con traccianti radioattivi (35S), hanno dimostrato
che, dopo essere stato ingerito, l'MSM rilascia lo zolfo che
contiene, per formare non solo collageno e cheratina,
elementi fondamentali per la costituzione delle unghie e dei
capelli, ma anche aminoacidi essenziali: la metionina e la
cisteina, e sieroproteine.
L'impatto dell'MSM sul dolore
viene attualmente spiegato tramite i seguenti meccanismi:
- è un analgesico naturale: blocca il trasferimento degli impulsi dolorifici attraverso le fibre nervose (fibre C).
- blocca le infiammazioni e i processi infiammatori, intensifica l'attività del cortisolo, un ormone antinfiammatorio naturale prodotto dall'organismo.
- migliora la permeabilità delle membrane cellulari. Ciò comporta un migliore apporto di nutrienti e vitamine, e aumenta l'efficienza dei processi di eliminazione dei rifiuti e dei fluidi in eccesso dalle cellule.
- dilata i vasi sanguigni, migliorando la circolazione. Anche questo contribuisce alla eliminazione dei rifiuti dal nostro corpo, accelerando i processi di guarigione.
- è un efficace miorilassante, beneficio importante ma spesso sottovalutato; diverse forme di dolore cronico, infatti, sono aggravate proprio dalla costante tensione dei muscoli.
- è un coadiuvante nei meccanismi naturali di difesa del nostro organismo, esplicando azioni di regolazione nel metabolismo della prostaglandina e nella formazione di anticorpi e immunocomplessi. L'MSM rallenta e ripristina la formazione dei legami crociati nel collageno, un processo naturale nei fenomeni di cicatrizzazione che provoca la formazione di tessuti duri, spesso fonte di dolore. Tale dolore può essere cronico, soprattutto in caso di cicatrici da ustioni che interessano vaste zone del corpo. L'MSM consente la guarigione dei tessuti cicatrizzati, rendendo la pelle più morbida. Si conoscono casi sensazionali di persone che, grazie all'utilizzo di un unguento a base di MSM, hanno quasi visto sparire delle cicatrici riportate in seguito a ustioni, con contemporanea eliminazione del dolore da esse provocato.
- e’ considerato un elemento sinergico per la maggior parte delle vitamine e per altri nutrienti quali: la vitamina C, il coenzima Q10, enzimi vegetali, tutte le vitamine del complesso B, la vitamina A, D ed E, gli aminoacidi, il selenio, il calcio, il magnesio e molti altri - vedi: Crudismo
- migliora l'apporto di tali nutrienti alle cellule, allungandone la vita. Il nostro organismo, così, può utilizzare meglio questi elementi e beneficiare di una maggiore efficacia degli integratori alimentari, di cui, inoltre, si riduce il nostro fabbisogno.
- è un potente antiossidante, capace di ostacolare l'azione dei radicali liberi, disattivandoli.
- è un analgesico naturale: blocca il trasferimento degli impulsi dolorifici attraverso le fibre nervose (fibre C).
- blocca le infiammazioni e i processi infiammatori, intensifica l'attività del cortisolo, un ormone antinfiammatorio naturale prodotto dall'organismo.
- migliora la permeabilità delle membrane cellulari. Ciò comporta un migliore apporto di nutrienti e vitamine, e aumenta l'efficienza dei processi di eliminazione dei rifiuti e dei fluidi in eccesso dalle cellule.
- dilata i vasi sanguigni, migliorando la circolazione. Anche questo contribuisce alla eliminazione dei rifiuti dal nostro corpo, accelerando i processi di guarigione.
- è un efficace miorilassante, beneficio importante ma spesso sottovalutato; diverse forme di dolore cronico, infatti, sono aggravate proprio dalla costante tensione dei muscoli.
- è un coadiuvante nei meccanismi naturali di difesa del nostro organismo, esplicando azioni di regolazione nel metabolismo della prostaglandina e nella formazione di anticorpi e immunocomplessi. L'MSM rallenta e ripristina la formazione dei legami crociati nel collageno, un processo naturale nei fenomeni di cicatrizzazione che provoca la formazione di tessuti duri, spesso fonte di dolore. Tale dolore può essere cronico, soprattutto in caso di cicatrici da ustioni che interessano vaste zone del corpo. L'MSM consente la guarigione dei tessuti cicatrizzati, rendendo la pelle più morbida. Si conoscono casi sensazionali di persone che, grazie all'utilizzo di un unguento a base di MSM, hanno quasi visto sparire delle cicatrici riportate in seguito a ustioni, con contemporanea eliminazione del dolore da esse provocato.
- e’ considerato un elemento sinergico per la maggior parte delle vitamine e per altri nutrienti quali: la vitamina C, il coenzima Q10, enzimi vegetali, tutte le vitamine del complesso B, la vitamina A, D ed E, gli aminoacidi, il selenio, il calcio, il magnesio e molti altri - vedi: Crudismo
- migliora l'apporto di tali nutrienti alle cellule, allungandone la vita. Il nostro organismo, così, può utilizzare meglio questi elementi e beneficiare di una maggiore efficacia degli integratori alimentari, di cui, inoltre, si riduce il nostro fabbisogno.
- è un potente antiossidante, capace di ostacolare l'azione dei radicali liberi, disattivandoli.
Come principale fonte di zolfo,
è essenziale al corretto funzionamento dei naturali
meccanismi antiossidanti del nostro corpo.
Nel neutralizzare i radicali liberi, l'organismo utilizza una varietà di enzimi antiossidanti che contengono aminoacidi solforati e che derivano la propria struttura ed attività biologica da legami allo zolfo (S-S). Inoltre, fornisce lo zolfo necessario agli aminoacidi solforati, metionina cisteina e taurina, considerati potenti antiossidanti.
Nel neutralizzare i radicali liberi, l'organismo utilizza una varietà di enzimi antiossidanti che contengono aminoacidi solforati e che derivano la propria struttura ed attività biologica da legami allo zolfo (S-S). Inoltre, fornisce lo zolfo necessario agli aminoacidi solforati, metionina cisteina e taurina, considerati potenti antiossidanti.
Si sa che si scioglie in diversi
composti organici e inorganici. Legato alla mucosa e scisso
in un gruppo ione CH3SO2. , l'MSM reagisce con le tossine,
contribuendo a disattivarle e accelerandone l'espulsione.
Inoltre, migliora la permeabilità delle membrane cellulari,
favorendo così l'apporto di sostanze nutritive e
l'eliminazione dei residui. In pratica aumenta drasticamente
la capacità delle cellule di espellere i rifiuti tossici.
Molti medici possono decisamente affermare che, fra tutte le sostanze nutritive e farmaceutiche, è il tra i più potenti disintossicanti che abbiano mai utilizzato.
- allevia i sintomi di un gran numero di allergie, comprese quelle alimentari, quelle da contatto, da inalazione, ecc.
La principale proprietà antiallergica è probabilmente dovuta alla sua abilità di legarsi alla mucosa e di costituire una interfaccia naturale di protezione fra l'ospite e gli allergeni. Inoltre, attenua le allergie disintossicando l'organismo, eliminando i radicali liberi e migliorando la permeabilità delle cellule. E' stata stabilita una correlazione diretta fra la concentrazione dell'MSM assunto e la resistenza agli allergeni. Diversi autori hanno fatto notare che come inibitore della istamina, funziona almeno quanto gli antistaminici tradizionali, senza negativi effetti collaterali.
- è molto efficace nel contrastare le infiammazioni dovute a reazioni autoimmuni (in cui cioè il sistema immunitario dell'organismo si rivolta contro se stesso). Pazienti affetti da artrite, per esempio, spesso trovano grande giovamento dall'impiego. Diversi studi hanno dimostrato che l'integrazione riduce notevolmente le alterazioni degenerative e le infiammazioni a carico delle articolazioni.
Molti medici possono decisamente affermare che, fra tutte le sostanze nutritive e farmaceutiche, è il tra i più potenti disintossicanti che abbiano mai utilizzato.
- allevia i sintomi di un gran numero di allergie, comprese quelle alimentari, quelle da contatto, da inalazione, ecc.
La principale proprietà antiallergica è probabilmente dovuta alla sua abilità di legarsi alla mucosa e di costituire una interfaccia naturale di protezione fra l'ospite e gli allergeni. Inoltre, attenua le allergie disintossicando l'organismo, eliminando i radicali liberi e migliorando la permeabilità delle cellule. E' stata stabilita una correlazione diretta fra la concentrazione dell'MSM assunto e la resistenza agli allergeni. Diversi autori hanno fatto notare che come inibitore della istamina, funziona almeno quanto gli antistaminici tradizionali, senza negativi effetti collaterali.
- è molto efficace nel contrastare le infiammazioni dovute a reazioni autoimmuni (in cui cioè il sistema immunitario dell'organismo si rivolta contro se stesso). Pazienti affetti da artrite, per esempio, spesso trovano grande giovamento dall'impiego. Diversi studi hanno dimostrato che l'integrazione riduce notevolmente le alterazioni degenerative e le infiammazioni a carico delle articolazioni.
Uno studio rivela che al meno il
75% degli individui che assumevano uno o più farmaci
antiacidi o istaminici H2, contro l'acidità di stomaco, sono
riusciti a ridurre notevolmente o ad eliminare del tutto
tali farmaci, una settimana dopo aver iniziato ad assumere
come integratore dietetico. In un altro studio, a ventuno
soggetti, con casi ricorrenti di costipazione, sono stati
somministrati 500 mg al giorno insieme ad 1 grammo di acido
ascorbico.
Tutti i soggetti con funzioni intestinali anomale sono tornati ad una situazione normale, che è perdurata finché hanno continuato ad assumerlo. Tali studi indicano che spesso da più sollievo, in caso di acidità di stomaco e di costipazione, che i prodotti normalmente prescritti. In effetti, molte persone hanno notato che uno dei benefici più evidenti e sorprendenti legati all'integrazione, è proprio il rapido e duraturo sollievo all'acidità di stomaco e a problemi di costipazione
Tutti i soggetti con funzioni intestinali anomale sono tornati ad una situazione normale, che è perdurata finché hanno continuato ad assumerlo. Tali studi indicano che spesso da più sollievo, in caso di acidità di stomaco e di costipazione, che i prodotti normalmente prescritti. In effetti, molte persone hanno notato che uno dei benefici più evidenti e sorprendenti legati all'integrazione, è proprio il rapido e duraturo sollievo all'acidità di stomaco e a problemi di costipazione
Molte persone che utilizzano
affermano di sentirsi meglio, più forti e più resistenti
allo stress. Uno studio riporta che per tutta la durata,
compresa fra i sette e i 12 mesi, di un esperimento condotto
su 14 persone che l'assumevano, non si è mai ammalato
nessuno dei soggetti. Un altro invece riguarda due gruppi di
25 pesci rossi, che erano stati trasferiti da un grande
acquario in due identici acquari più piccoli. Un gruppo era
alimentato con tradizionale cibo per pesci rossi, e l'altro
con lo stesso cibo addizionato con il 2% del peso. I pesci
dei due acquari erano sottoposti agli stessi stress dovuti a
limitazione dei movimenti, cambi di temperatura e scarsa
ossigenazione. Dopo cinque giorni, nel gruppo era morto solo
un pesce, mentre nel gruppo di controllo ne erano morti 11
(quasi il 50%).
Diversi esperimenti hanno
dimostrato che tutti i tipi di affezioni dermatologiche,
spesso legate ad allergie, rispondono positivamente ad un
regime dietetico integrato. E' dimostrato che la
somministrazione per via orale è efficace contro l'acne, la
rosacea a la pelle secca, squamosa o irritata. Se applicato
localmente, sotto forma di gel o lozione, è utile nel
trattamento di disturbi della pelle quali acne, psoriasi,
eczema, dermatite, forfora, scabbia, eritema da pannolino e
varie infezioni micotiche. Anche le cicatrici causate da
operazioni e bruciature danno risultati positivi
all'applicazione topica: quelle recenti possono guarire in
modo talmente perfetto da risultare praticamente invisibili,
e anche con quelle vecchie si possono ottenere notevoli
miglioramenti.
Si tratta invece di un
integratore dietetico che anticamente gli esseri umani
assumevano naturalmente in quantità sufficienti. Ciò non
avviene più al giorno d'oggi, e può quindi aiutare
l'organismo a curarsi meglio e mantenere la propria
vitalità.
La maggior parte dei pazienti,
quando inizia ad utilizzarlo, non nota in realtà molte
reazioni e presenta al massimo lievi sintomi di
detossicazione. Tali sintomi possono comprendere forme lievi
di diarrea, eritemi, cefalea, stati di affaticamento e
generalmente scompaiono entro una settimana. Alcuni pazienti
che ne fanno uso, meno del 20%, possono avvertire stati di
malessere nei primi giorni di assunzione. Se vengono
avvertiti sintomi da disintossicazione di moderata entità,
può essere consigliabile ridurre il dosaggio, per poi
aumentarlo gradualmente quando i sintomi spariscono.
Il livello di tossicità dello
zolfo è fra i più bassi, simile a quello dell'acqua, nelle
dosi consigliate.
Quando è stato somministrato a esseri umani volontari, non è stato rilevato alcun effetto tossico con somministrazioni pari a 1 grammo per kg di peso corporeo, per 30 giorni. Anche l'iniezione intravenosa di 0,5 grammi per kg di peso corporeo al giorno, per cinque giorni alla settimana, non ha prodotto, negli esseri umani, alcun effetto tossico sensibile.
La dose letale (DL50) di MSM nei topi è oltre 20 g per kg di peso corporeo.
- è stato ampiamente sperimentato come ingrediente alimentare, senza che fosse riscontrata alcuna reazione allergica.
Uno studio non pubblicato, condotto per sei mesi dalla Oregon Health Sciences University sulla tossicità a lungo termine, non ha riscontrato alcun effetto tossico. Nell'ambito di tale studio, oltre 12.000 pazienti sono stati trattati con oltre 2 grammi al giorno, senza riportare effetti collaterali.
Si è visto che l'efficacia aumenta se si associa ad esso della vitamina C.
Lo zolfo è un elemento molto diffuso nel mondo naturale visto che lo riscontriamo in ogni cellula animale e vegetale, rappresenta lo 0,25% del peso del corpo umano. Viene chiamato il “minerale della bellezza” del mondo naturale perché rende i capelli lucidi e soffici e la carnagione chiara e giovane.
L’odore tipico del capello bruciato è dato dal suo contenuto di zolfo.
Lo zolfo insieme alle proteine determina l’ondulazione permanente dei capelli.
Troviamo questo minerale anche nelle unghie, nella pelliccia, nelle piume e nella pelle.
Lo zolfo è contenuto nelle vitamine del complesso B tiamina e biotina: la quantità maggiore è contenuta negli aminoacidi metionina, cistina e cisteina.
Quando è stato somministrato a esseri umani volontari, non è stato rilevato alcun effetto tossico con somministrazioni pari a 1 grammo per kg di peso corporeo, per 30 giorni. Anche l'iniezione intravenosa di 0,5 grammi per kg di peso corporeo al giorno, per cinque giorni alla settimana, non ha prodotto, negli esseri umani, alcun effetto tossico sensibile.
La dose letale (DL50) di MSM nei topi è oltre 20 g per kg di peso corporeo.
- è stato ampiamente sperimentato come ingrediente alimentare, senza che fosse riscontrata alcuna reazione allergica.
Uno studio non pubblicato, condotto per sei mesi dalla Oregon Health Sciences University sulla tossicità a lungo termine, non ha riscontrato alcun effetto tossico. Nell'ambito di tale studio, oltre 12.000 pazienti sono stati trattati con oltre 2 grammi al giorno, senza riportare effetti collaterali.
Si è visto che l'efficacia aumenta se si associa ad esso della vitamina C.
Lo zolfo è un elemento molto diffuso nel mondo naturale visto che lo riscontriamo in ogni cellula animale e vegetale, rappresenta lo 0,25% del peso del corpo umano. Viene chiamato il “minerale della bellezza” del mondo naturale perché rende i capelli lucidi e soffici e la carnagione chiara e giovane.
L’odore tipico del capello bruciato è dato dal suo contenuto di zolfo.
Lo zolfo insieme alle proteine determina l’ondulazione permanente dei capelli.
Troviamo questo minerale anche nelle unghie, nella pelliccia, nelle piume e nella pelle.
Lo zolfo è contenuto nelle vitamine del complesso B tiamina e biotina: la quantità maggiore è contenuta negli aminoacidi metionina, cistina e cisteina.
Lo zolfo disinfetta il sangue e
combatte i batteri nocivi.
Nel fegato, lo zolfo stimola la
produzione della bile e
disintossica l’acido solforico e altre sostanze
tossiche, tra le quali anche le sostanze inquinanti e le
radiazioni.
Lo zolfo partecipa alla sintesi del collagene.
E' presente nella cheratina, un’importante sostanza proteica necessaria per la salute e il benessere della pelle, delle unghie e dei capelli.
E’ presente anche nei carboidrati sotto forma di eparina, un anticoagulante che si trova nel fegato e in altri tessuti.
Inoltre lo zolfo ha un ruolo nel processo di respirazione dei tessuti, dove l’ossigeno e altre sostanze vengono utilizzate per costruire le cellule e fabbricare energia.
Lo zolfo aiuta anche il corpo a conservare un equilibrio globale.
L’alimento più ricco di zolfo è l’uovo ma lo troviamo anche nei legumi, nella carne, nel pesce, nel formaggio e nel latte.
Lo zolfo partecipa alla sintesi del collagene.
E' presente nella cheratina, un’importante sostanza proteica necessaria per la salute e il benessere della pelle, delle unghie e dei capelli.
E’ presente anche nei carboidrati sotto forma di eparina, un anticoagulante che si trova nel fegato e in altri tessuti.
Inoltre lo zolfo ha un ruolo nel processo di respirazione dei tessuti, dove l’ossigeno e altre sostanze vengono utilizzate per costruire le cellule e fabbricare energia.
Lo zolfo aiuta anche il corpo a conservare un equilibrio globale.
L’alimento più ricco di zolfo è l’uovo ma lo troviamo anche nei legumi, nella carne, nel pesce, nel formaggio e nel latte.
Lo zolfo viene assunto sotto
forma di aminoacido e viene immagazzinato in ogni cellula
del corpo. Le concentrazioni più alte si riscontrano nelle
articolazioni, nei capelli, nella pelle e nelle unghie. Lo
zolfo in eccesso viene eliminato attraverso le urine e le
feci.
Non ci sono dosi consigliate riguardo allo zolfo perché si presume che il fabbisogno di un individuo venga soddisfatto con un’adeguata assunzione di proteine.
L’assunzione eccessiva di zolfo può causare intossicazione.
Lo zolfo è importante nella cura dell’artrite. Le persone che soffrono di artrite hanno di solito un livello di cistina, un aminoacido che contiene zolfo, molto più basso del normale.
Bibliografia minimale:
Herschler, R.J.: Methylsulfonylmethane and Methods of Use. United States Patent 4,296,130: 1981.
Non ci sono dosi consigliate riguardo allo zolfo perché si presume che il fabbisogno di un individuo venga soddisfatto con un’adeguata assunzione di proteine.
L’assunzione eccessiva di zolfo può causare intossicazione.
Lo zolfo è importante nella cura dell’artrite. Le persone che soffrono di artrite hanno di solito un livello di cistina, un aminoacido che contiene zolfo, molto più basso del normale.
Bibliografia minimale:
Herschler, R.J.: Methylsulfonylmethane and Methods of Use. United States Patent 4,296,130: 1981.
Herschler, R.J.:
Methylsulfonylmethane in Dietary Products. United States
Patent 4,616,039: 1986.
Herschler, R.J.: Dietary
Products and Uses Comprising Methylsulfonylmethane. Brevetto
Statunitense 4.863.748: 1989.
Herschler, R.J.: MSM: a Nutrient
for the Horse. Eq. Vet. Data, 1986.
Mindell, E.L.: The MSM Miracle.
Enhance Your Health with Organic Sulfur. Good Health Guides,
Keats Publishing, Inc, Connecticut, USA: 1997.
Ley, B.M.: The Forgotten
Nutrient MSM: on Our Way Back to Health with Sulfur. Health
Learning Handbooks, BL Publications, California: 1998.
Owen, B.: Ask Dr. Bob?? Why MSM??
Health Hope Publishing House, California, 1997
Jacob, S.W: The Current Status
of MSM in Medicine. Am. Acad. Med. Prev., 1983.
Jacob, S.W. and Herschler, R.J.:
Introductory Remarks: Dimethylsulfoxide after Twenty Years.
Ann. N.Y. Acad. Sci.: 1983.
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(MSM) on Murine Autoimmune Lymphoproliferative Disease. Proc.
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227-230.
Munck-Khoe, L.K. de: Vitaminen,
Hardware of Software? Deel 1. Ortho 14(5), 1996: 204-211.
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Hardware of Software? Deel 2. Ortho 14(6), 1996: 252-261.
Vos, R. de: De Magie Van Het
Leven Zit in De Chemie. Folia Orthica 1998 (1): 7-10.
Lamers, H.J.: Ferdinand Huneke,
Ontdekker en Grondlegger van de Neuraaltherapie. Tijdschr.
Voor Integr. Geneesk. 1996; 12(1): 18-22.
Nieuwenhuis, R.A.:
Anti-oxidanten, De Effectieve Beschermers van Onze
Gezondheid. Orthos Media, Den Haag, 1993
Tratto in parte da: anagen.netRHODIOLA ROSEA PIANTA MIRACOLOSA
RHODIOLA ROSEA
La Rhodiola rosea è una pianta vivace che nasce sui suoli sabbiosi, rocciosi, freddi e secchi dei pendii siberiani. La sua utilizzazione medica risale alla medicina greca Dioscorides (77 prima di Cristo). La tradizione le attribuisce il potere di accrescere la resistenza, la longevità, il vigore sessuale e le capacità cognitive. I primi studi scientifici russi e scandinavi convalidano queste applicazioni iniziate negli anni 60. Si considera la Rhodiola rosea come uno dei primi adattogeni (sostanze che accrescono in modo generico e non specifico la resistenza dell’organismo nei confronti dei diversi stress che l’affliggono) come il ginseng, l’eleuterococco e l’ashwaganda.
¤ Astenia e depressione: i ricercatori sovietici hanno studiato in più riprese gli effetti psicostimolanti della Rhodiola rosea. Una di queste prove ha permesso di osservare una attenuazione dei sintomi nel 64% dei casi.
¤ Resistenza: Rhodiola rosea permette di accrescere la resistenza allo sforzo a di ridurre la durata dei tempi di recupero dopo un esercizio intenso.
¤ Stress: dopo uno studio armeno recente (2000) eseguito su 56 medici costretti a molte ore di lavoro notturno, 170 mg quotidiani di Rhodiola per due settimane migliora significativamente le performances cognitive (memoria, calcolo mentale, concentrazione, percezione visuale e auditiva) malgrado lo stress e la fatica. In uno studio russo eseguito su studenti in periodo di esami, 100 mg al giorno per 20 giorni hanno migliorato significativamente il benessere e la forma fisica riducendo la fatica. Gli studenti hanno ottenuto dei risultati migliori ma le performances cognitive sarebbero state migliori con una dose suoeriore. Uno studio in doppio canale (2003) conclude che in una situazione di stress e di fatica, la Rhodiola accresce significativamente la capacità di lavoro intellettuale dei soggetti trattati. E’ stato dimostrato che la Rhodiola rosea permette di ridurre la concentrazione di differenti metaboliti indotti dallo stress nell’organismo, particolarmente CRF (Corticotropin Releasing Factor) che accresce la fatica mentale e disturba la funzione sessuale.
¤ La Rhodiola fa tornare le regole nel 60% delle donne colpite da amenorree e migliora significativamente la loro fertilità (studio russo su 40 donne)
¤ La Rhodiola migliora la funzione sessuale nel 70% degli uomini sofferenti di disfunzione erettile o di eiaculazione precoce (studio russo su 35 casi). In Siberia, la Rhodiola è consigliata a sua volta a chi soffre di turbe sessuali e a chi non ne soffre ma desidera migliorare le proprie performances… E’ tradizione offrire un bouquet di Rhodiola rosea ai giovani sposi prima della loro notte di nozze.
¤ La Rhodiola aumenta gli effetti dei medicamenti antitumorali e riduce i loro effetti indesiderabili (studi su animali e studi nell’uomo preliminari)
La Rodiola (Rhodiola rosea) ha il suo habitat originario nelle montagne siberiane, dove era conosciuta col nome di "Zoloty Koren" che significa "Radice d'oro", nome che già lascia intendere quanto fosse apprezzata per le sue numerose ed importanti proprietà salutari. L'uso popolare della Rhodiola rosea risale a molte migliaia di anni fa, ed è stato tramandato di generazione in generazione con la cultura orale nella tradizione etnobotanica della Siberia, che attribuiva a questa pianta una grande importanza nel mantenere la salute, la vitalità, la longevità e il vigore dell'organismo umano. La prima classificazione come pianta medicinale (77 d.C.) è attribuita a Dioscoride, famoso medico greco che la cita col nome di "Rodia Riza" nel suo illustre testo "De Materia Medica", che è ritenuto il più importante trattato di botanica farmaceutica dell'antichità. Ma fu Linneo, il grande naturalista svedese (Carl von Linné) padre della nomenclatura botanica binomia (classificazione delle piante che utilizza due termini: un nome per indicare il genere, un aggettivo per indicare la specie), che le attribuì il nome scientifico, tuttora in uso, nell'opera "La flora svedese", verso la metà del 1700. Nella farmacopea svedese la Rhodiola è presente fin dal 1754, e nel 1985 è stata riconosciuta come pianta medicinale ad azione anti-fatica. Anche i manuali medici tedeschi hanno preso in considerazione le virtù medicinali della Rhodiola rosea, che è inclusa anche nella Farmacopea Francese, ed anche in Inghilterra è utilizzata come rimedio tradizionale col nome di "lignum rodium".
La Rhodiola rosea appartiene alla famiglia delle Crassulaceae, è una pianta perenne dalla radice rizomatosa molto voluminosa, che al taglio emana un leggero odore di rose, da cui il suo nome; anche i piccoli fiori, solitamente gialli, hanno questo profumo. Questa pianta ha una grande resistenza, infatti vegeta nelle zone montane della Siberia, dove è in grado di sopravvivere ai lunghi e rigidi inverni, ma anche alle grandi altitudini e alle condizioni estreme delle regioni polari. Le popolazioni locali hanno usato a scopo medicinale ogni parte della pianta: le foglie contuse applicate sulla pelle per combattere le ustioni e le ferite, i fiori in infuso per i disturbi gastrici e intestinali; ma è soprattutto la radice che nell'uso popolare è stata ritenuta una specie di panacea e fra le numerose proprietà che le vengono attribuite, spiccano quelle che riguardano l'aumento della resistenza fisica e il vigore sessuale, l'aumento dell'immunità verso le infezioni, la capacità di contrastare i disturbi dell'umore e l'ansia, la maggiore resistenza alle condizioni climatiche estreme. Queste proprietà sono state confermate da studi effettuati in Svezia e soprattutto nell'ex Unione Sovietica, dove nei primi anni sessanta venne condotta una rigorosa ricerca scientifica e un ampio studio su questa droga e sui suoi utilizzi in campo clinico, corredato da test sull'uomo condotti su ampia scala. Anche la ricerca mondiale su questa pianta sta finalmente progredendo, ed è bene che queste ricerche continuino per aumentare la conoscenza e definirne le possibili applicazioni.
Rodiola roseaE' molto importante la classificazione sicura della Rhodiola rosea, poiché al genere Rhodiola appartengono numerose altre piante, il cui valore salutistico è di gran lunga inferiore o del tutto assente, e inoltre le specie diverse dalla "rosea" non sono state ben studiate e difettano di studi tossicologici che ne garantiscano l'assenza di tossicità, per cui, se si vuol far uso di questa pianta, è bene rivolgersi a produttori seri, che garantiscano la qualità del prodotto.
I principi attivi caratterizzanti della Rhodiola rosea sono senz'altro quelli denominati complessivamente rosavine, e cioè la rosina, la rosavina e la rosarina; saranno quindi questi i composti che andranno ricercati nelle analisi, per certificare che si tratti proprio di Rhodiola rosea, e non di un'altra specie di minor valore appartenente al genere Rhodiola.
Ma vediamo dunque nel dettaglio quali sono le proprietà salutari attribuite alla Rhodiola rosea e come mai anche la fitoterapia moderna le attribuisce grande importanza.
La Rhodiola rosea è innanzitutto un potente adattogeno, utile quindi per accrescere la resistenza dell'organismo agli stress di varia natura. Sappiamo che lo stress fa parte della vita e serve anzi per farci reagire alle varie sollecitazioni che la vita ci presenta. Una normale risposta allo stress infatti ci permette di superare le avversità e ci consente di adattarci aiutandoci a superarle. Quando però ci facciamo condizionare troppo dallo stress e la nostra risposta ad esso diventa abnorme, così che anche i normali problemi quotidiani ci sembrano insormontabili, allora il suo impatto sull'organismo può mettere in pericolo la nostra salute.
Lo stress cronico può addirittura generare squilibri ormonali, ma anche diminuire la resistenza fisica e le capacità intellettuali, può causare alterazioni dell'umore, generare ansia e depressione, innescare disfunzioni sessuali, interferire con le corrette funzioni dell'apparato cardiovascolare, abbassare le difese immunitarie, accelerare l'invecchiamento e facilitare l'insorgenza di diverse malattie croniche.
Per reagire allo stress cronico bisogna innanzitutto cercare di eliminare i fattori che lo determinano, ove questo sia possibile, e inoltre è bene aumentare la capacità individuale di reagire ad esso per combatterlo. In questo senso la Rhodiola rosea potrà essere molto utile, poiché la sua azione provoca una risposta dell'organismo graduale e fisiologica, riducendo l'impatto dei fattori di stress, senza portare il sistema all'esaurimento, come possono fare invece i farmaci stimolanti.
Rodiola roseaGli effetti benefici della Rhodiola rosea si manifestano sia a livello delle prestazioni fisiche che mentali; nel primo caso essa agisce aumentando l'energia e la resistenza muscolare, riducendo inoltre i tempi di recupero. E' adatta quindi a chi fa sport e in particolar modo agli atleti, poiché si tratta di un supplemento fitoterapico che aumenta la resistenza fisica e mentale, senza alcuna azione negativa o non consentita, e senza effetti collaterali. L'uso della Rhodiola rosea quindi può essere esteso a tutte le situazioni in cui è necessario un veloce recupero delle energie, anche al di là dell'ambito strettamente sportivo.
Ma, come abbiamo detto, lo stress cronico può interferire anche sulle funzioni cognitive, alterando le fasi di apprendimento, memorizzazione e concentrazione, come ben sanno gli studenti che si preparano a sostenere un esame, e riducendo la capacità di affrontare un lavoro particolarmente impegnativo, o un avvenimento negativo. Anche in questi casi gli studi effettuati dimostrano che la Rhodiola rosea produce un miglioramento della condizione fisica, ma soprattutto un minor affaticamento mentale, una maggior attenzione e migliore concentrazione, oltre a un miglioramento dei tempi di reazione durante i test di controllo.
La Rhodiola rosea ha dato risposte molto buone anche sulle alterazioni legate alla sfera emozionale, come alcune sindromi depressive, alterazioni dell'umore, disfunzioni sessuali di natura psicologica, sintomi di affaticamento e apatia, disturbi del sonno, con sostanziale riduzione o completa scomparsa dei disturbi.
Solo da poco tempo si è incominciato a studiare il possibile ruolo della Rhodiola rosea nella prevenzione e nel trattamento dell'obesità, ma a tutt'oggi esistono solo due studi sugli eventuali effetti che essa potrebbe avere sul metabolismo dei grassi, poiché pare che aumenti la lipolisi (scissione dei grassi). Sembra tuttavia lecito ritenere che la Rhodiola rosea abbia anche un'azione indiretta sul trattamento dell'obesità e sul sovrappeso, grazie proprio alla sua azione sullo stress che è spesso associato all'obesità, e che può esserne una causa. Situazioni di stress cronico, infatti, portano spesso a ricercare nel cibo un'azione "consolatoria", innescando un processo che talvolta è difficilmente reversibile, per cui l'azione di questa pianta ovvierebbe a questo inconveniente legato allo stress, che diventerebbe così più facilmente controllabile.
30 capsule da 300 mg
E' un integratore alimentare ad azione adattogena e tonica, adatto sia alla donna che all’uomo.
contrasta lo stress, l'affaticamento fisico e mentale, equilibra gli stati emotivi, ottimizza l’ attenzione, la concentrazione e la capacità di apprendimento, può contrastare la fame nervosa.
Consigli d'uso: si consiglia di deglutire una capsula al mattino a digiuno.
Ingredienti: Rhodiola rosea estratto secco titolato al 3% in rosavin, radice; Gelatina vegetale (capsula); Cellulosa microcristallina; Antiagglomerante: silice; Magnesio stearato vegetale.
1 capsula Rhodiola rosea E.S. titolato al 3% in rosavin
Articolo della Dott.ssa Marina Multineddu sulla rhodiola
LA RHODIOLA ROSEA: ENERGIA PER IL CORPO E LA MENTE La Rodiola (Rhodiola rosea) ha il suo habitat originario nelle montagne siberiane, dove era conosciuta col nome di "Zoloty Koren" che significa "Radice d'oro", nome che già lascia intendere quanto fosse apprezzata per le sue numerose ed importanti proprietà salutari. L'uso popolare della Rhodiola rosea risale a molte migliaia di anni fa, ed è stato tramandato di generazione in generazione con la cultura orale nella tradizione etnobotanica della Siberia, che attribuiva a questa pianta una grande importanza nel mantenere la salute, la vitalità, la longevità e il vigore dell'organismo umano. La prima classificazione come pianta medicinale (77 d.C.) è attribuita a Dioscoride, famoso medico greco che la cita col nome di "Rodia Riza" nel suo illustre testo "De Materia Medica", che è ritenuto il più importante trattato di botanica farmaceutica dell'antichità. Ma fu Linneo, il grande naturalista svedese (Carl von Linné) padre della nomenclatura botanica binomia (classificazione delle piante che utilizza due termini: un nome per indicare il genere, un aggettivo per indicare la specie), che le attribuì il nome scientifico, tuttora in uso, nell'opera "La flora svedese", verso la metà del 1700. Nella farmacopea svedese la Rhodiola è presente fin dal 1754, e nel 1985 è stata riconosciuta come pianta medicinale ad azione anti-fatica. Anche i manuali medici tedeschi hanno preso in considerazione le virtù medicinali della Rhodiola rosea, che è inclusa anche nella Farmacopea Francese, ed anche in Inghilterra è utilizzata come rimedio tradizionale col nome di "lignum rodium". La Rhodiola rosea appartiene alla famiglia delle Crassulaceae, è una pianta perenne dalla radice rizomatosa molto voluminosa, che al taglio emana un leggero odore di rose, da cui il suo nome; anche i piccoli fiori, solitamente gialli, hanno questo profumo. Questa pianta ha una grande resistenza, infatti vegeta nelle zone montane della Siberia, dove è in grado di sopravvivere ai lunghi e rigidi inverni, ma anche alle grandi altitudini e alle condizioni estreme delle regioni polari. Le popolazioni locali hanno usato a scopo medicinale ogni parte della pianta: le foglie contuse applicate sulla pelle per combattere le ustioni e le ferite, i fiori in infuso per i disturbi gastrici e intestinali; ma è soprattutto la radice che nell'uso popolare è stata ritenuta una specie di panacea e fra le numerose proprietà che le vengono attribuite, spiccano quelle che riguardano l'aumento della resistenza fisica e il vigore sessuale, l'aumento dell'immunità verso le infezioni, la capacità di contrastare i disturbi dell'umore e l'ansia, la maggiore resistenza alle condizioni climatiche estreme. Queste proprietà sono state confermate da studi effettuati in Svezia e soprattutto nell'ex Unione Sovietica, dove nei primi anni sessanta venne condotta una rigorosa ricerca scientifica e un ampio studio su questa droga e sui suoi utilizzi in campo clinico, corredato da test sull'uomo condotti su ampia scala. Anche la ricerca mondiale su questa pianta sta finalmente progredendo, ed è bene che queste ricerche continuino per aumentare la conoscenza e definirne le possibili applicazioni. E' molto importante la classificazione sicura della Rhodiola rosea, poiché al genere Rhodiola appartengono numerose altre piante, il cui valore salutistico è di gran lunga inferiore o del tutto assente, e inoltre le specie diverse dalla "rosea" non sono state ben studiate e difettano di studi tossicologici che ne garantiscano l'assenza di tossicità, per cui, se si vuol far uso di questa pianta, è bene rivolgersi a produttori seri, che garantiscano la qualità del prodotto. I principi attivi caratterizzanti della Rhodiola rosea sono senz'altro quelli denominati complessivamente rosavine, e cioè la rosina, la rosavina e la rosarina; saranno quindi questi i composti che andranno ricercati nelle analisi, per certificare che si tratti proprio di Rhodiola rosea, e non di un'altra specie di minor valore appartenente al genere Rhodiola. Ma vediamo dunque nel dettaglio quali sono le proprietà salutari attribuite alla Rhodiola rosea e come mai anche la fitoterapia moderna le attribuisce grande importanza. La Rhodiola rosea è innanzitutto un potente adattogeno, utile quindi per accrescere la resistenza dell'organismo agli stress di varia natura. Sappiamo che lo stress fa parte della vita e serve anzi per farci reagire alle varie sollecitazioni che la vita ci presenta. Una normale risposta allo stress infatti ci permette di superare le avversità e ci consente di adattarci aiutandoci a superarle. Quando però ci facciamo condizionare troppo dallo stress e la nostra risposta ad esso diventa abnorme, così che anche i normali problemi quotidiani ci sembrano insormontabili, allora il suo impatto sull'organismo può mettere in pericolo la nostra salute. Lo stress cronico può addirittura generare squilibri ormonali, ma anche diminuire la resistenza fisica e le capacità intellettuali, può causare alterazioni dell'umore, generare ansia e depressione, innescare disfunzioni sessuali, interferire con le corrette funzioni dell'apparato cardiovascolare, abbassare le difese immunitarie, accelerare l'invecchiamento e facilitare l'insorgenza di diverse malattie croniche. Per reagire allo stress cronico bisogna innanzitutto cercare di eliminare i fattori che lo determinano, ove questo sia possibile, e inoltre è bene aumentare la capacità individuale di reagire ad esso per combatterlo. In questo senso la Rhodiola rosea potrà essere molto utile, poiché la sua azione provoca una risposta dell'organismo graduale e fisiologica, riducendo l'impatto dei fattori di stress, senza portare il sistema all'esaurimento, come possono fare invece i farmaci stimolanti. Gli effetti benefici della Rhodiola rosea si manifestano sia a livello delle prestazioni fisiche che mentali; nel primo caso essa agisce aumentando l'energia e la resistenza muscolare, riducendo inoltre i tempi di recupero. E' adatta quindi a chi fa sport e in particolar modo agli atleti, poiché si tratta di un supplemento fitoterapico che aumenta la resistenza fisica e mentale, senza alcuna azione negativa o non consentita, e senza effetti collaterali. L'uso della Rhodiola rosea quindi può essere esteso a tutte le situazioni in cui è necessario un veloce recupero delle energie, anche al di là dell'ambito strettamente sportivo. Ma, come abbiamo detto, lo stress cronico può interferire anche sulle funzioni cognitive, alterando le fasi di apprendimento, memorizzazione e concentrazione, come ben sanno gli studenti che si preparano a sostenere un esame, e riducendo la capacità di affrontare un lavoro particolarmente impegnativo, o un avvenimento negativo. Anche in questi casi gli studi effettuati dimostrano che la Rhodiola rosea produce un miglioramento della condizione fisica, ma soprattutto un minor affaticamento mentale, una maggior attenzione e migliore concentrazione, oltre a un miglioramento dei tempi di reazione durante i test di controllo. La Rhodiola rosea ha dato risposte molto buone anche sulle alterazioni legate alla sfera emozionale, come alcune sindromi depressive, alterazioni dell'umore, disfunzioni sessuali di natura psicologica, sintomi di affaticamento e apatia, disturbi del sonno, con sostanziale riduzione o completa scomparsa dei disturbi. Solo da poco tempo si è incominciato a studiare il possibile ruolo della Rhodiola rosea nella prevenzione e nel trattamento dell'obesità, ma a tutt'oggi esistono solo due studi sugli eventuali effetti che essa potrebbe avere sul metabolismo dei grassi, poiché pare che aumenti la lipolisi (scissione dei grassi). Sembra tuttavia lecito ritenere che la Rhodiola rosea abbia anche un'azione indiretta sul trattamento dell'obesità e sul sovrappeso, grazie proprio alla sua azione sullo stress che è spesso associato all'obesità, e che può esserne una causa. Situazioni di stress cronico, infatti, portano spesso a ricercare nel cibo un'azione "consolatoria", innescando un processo che talvolta è difficilmente reversibile, per cui l'azione di questa pianta ovvierebbe a questo inconveniente legato allo stress, che diventerebbe così più facilmente controllabile. Sono quindi molte le azioni benefiche della Rhodiola rosea, e ci auguriamo che lo studio di questa pianta prosegua ulteriormente, così da evidenziare eventuali altre sue proprietà, e di avere nuove conferme sui suoi effetti benefici già individuati.
La Rhodiola rosea è una pianta vivace che nasce sui suoli sabbiosi, rocciosi, freddi e secchi dei pendii siberiani. La sua utilizzazione medica risale alla medicina greca Dioscorides (77 prima di Cristo). La tradizione le attribuisce il potere di accrescere la resistenza, la longevità, il vigore sessuale e le capacità cognitive. I primi studi scientifici russi e scandinavi convalidano queste applicazioni iniziate negli anni 60. Si considera la Rhodiola rosea come uno dei primi adattogeni (sostanze che accrescono in modo generico e non specifico la resistenza dell’organismo nei confronti dei diversi stress che l’affliggono) come il ginseng, l’eleuterococco e l’ashwaganda.
¤ Astenia e depressione: i ricercatori sovietici hanno studiato in più riprese gli effetti psicostimolanti della Rhodiola rosea. Una di queste prove ha permesso di osservare una attenuazione dei sintomi nel 64% dei casi.
¤ Resistenza: Rhodiola rosea permette di accrescere la resistenza allo sforzo a di ridurre la durata dei tempi di recupero dopo un esercizio intenso.
¤ Stress: dopo uno studio armeno recente (2000) eseguito su 56 medici costretti a molte ore di lavoro notturno, 170 mg quotidiani di Rhodiola per due settimane migliora significativamente le performances cognitive (memoria, calcolo mentale, concentrazione, percezione visuale e auditiva) malgrado lo stress e la fatica. In uno studio russo eseguito su studenti in periodo di esami, 100 mg al giorno per 20 giorni hanno migliorato significativamente il benessere e la forma fisica riducendo la fatica. Gli studenti hanno ottenuto dei risultati migliori ma le performances cognitive sarebbero state migliori con una dose suoeriore. Uno studio in doppio canale (2003) conclude che in una situazione di stress e di fatica, la Rhodiola accresce significativamente la capacità di lavoro intellettuale dei soggetti trattati. E’ stato dimostrato che la Rhodiola rosea permette di ridurre la concentrazione di differenti metaboliti indotti dallo stress nell’organismo, particolarmente CRF (Corticotropin Releasing Factor) che accresce la fatica mentale e disturba la funzione sessuale.
¤ La Rhodiola fa tornare le regole nel 60% delle donne colpite da amenorree e migliora significativamente la loro fertilità (studio russo su 40 donne)
¤ La Rhodiola migliora la funzione sessuale nel 70% degli uomini sofferenti di disfunzione erettile o di eiaculazione precoce (studio russo su 35 casi). In Siberia, la Rhodiola è consigliata a sua volta a chi soffre di turbe sessuali e a chi non ne soffre ma desidera migliorare le proprie performances… E’ tradizione offrire un bouquet di Rhodiola rosea ai giovani sposi prima della loro notte di nozze.
¤ La Rhodiola aumenta gli effetti dei medicamenti antitumorali e riduce i loro effetti indesiderabili (studi su animali e studi nell’uomo preliminari)
La Rodiola (Rhodiola rosea) ha il suo habitat originario nelle montagne siberiane, dove era conosciuta col nome di "Zoloty Koren" che significa "Radice d'oro", nome che già lascia intendere quanto fosse apprezzata per le sue numerose ed importanti proprietà salutari. L'uso popolare della Rhodiola rosea risale a molte migliaia di anni fa, ed è stato tramandato di generazione in generazione con la cultura orale nella tradizione etnobotanica della Siberia, che attribuiva a questa pianta una grande importanza nel mantenere la salute, la vitalità, la longevità e il vigore dell'organismo umano. La prima classificazione come pianta medicinale (77 d.C.) è attribuita a Dioscoride, famoso medico greco che la cita col nome di "Rodia Riza" nel suo illustre testo "De Materia Medica", che è ritenuto il più importante trattato di botanica farmaceutica dell'antichità. Ma fu Linneo, il grande naturalista svedese (Carl von Linné) padre della nomenclatura botanica binomia (classificazione delle piante che utilizza due termini: un nome per indicare il genere, un aggettivo per indicare la specie), che le attribuì il nome scientifico, tuttora in uso, nell'opera "La flora svedese", verso la metà del 1700. Nella farmacopea svedese la Rhodiola è presente fin dal 1754, e nel 1985 è stata riconosciuta come pianta medicinale ad azione anti-fatica. Anche i manuali medici tedeschi hanno preso in considerazione le virtù medicinali della Rhodiola rosea, che è inclusa anche nella Farmacopea Francese, ed anche in Inghilterra è utilizzata come rimedio tradizionale col nome di "lignum rodium".
La Rhodiola rosea appartiene alla famiglia delle Crassulaceae, è una pianta perenne dalla radice rizomatosa molto voluminosa, che al taglio emana un leggero odore di rose, da cui il suo nome; anche i piccoli fiori, solitamente gialli, hanno questo profumo. Questa pianta ha una grande resistenza, infatti vegeta nelle zone montane della Siberia, dove è in grado di sopravvivere ai lunghi e rigidi inverni, ma anche alle grandi altitudini e alle condizioni estreme delle regioni polari. Le popolazioni locali hanno usato a scopo medicinale ogni parte della pianta: le foglie contuse applicate sulla pelle per combattere le ustioni e le ferite, i fiori in infuso per i disturbi gastrici e intestinali; ma è soprattutto la radice che nell'uso popolare è stata ritenuta una specie di panacea e fra le numerose proprietà che le vengono attribuite, spiccano quelle che riguardano l'aumento della resistenza fisica e il vigore sessuale, l'aumento dell'immunità verso le infezioni, la capacità di contrastare i disturbi dell'umore e l'ansia, la maggiore resistenza alle condizioni climatiche estreme. Queste proprietà sono state confermate da studi effettuati in Svezia e soprattutto nell'ex Unione Sovietica, dove nei primi anni sessanta venne condotta una rigorosa ricerca scientifica e un ampio studio su questa droga e sui suoi utilizzi in campo clinico, corredato da test sull'uomo condotti su ampia scala. Anche la ricerca mondiale su questa pianta sta finalmente progredendo, ed è bene che queste ricerche continuino per aumentare la conoscenza e definirne le possibili applicazioni.
Rodiola roseaE' molto importante la classificazione sicura della Rhodiola rosea, poiché al genere Rhodiola appartengono numerose altre piante, il cui valore salutistico è di gran lunga inferiore o del tutto assente, e inoltre le specie diverse dalla "rosea" non sono state ben studiate e difettano di studi tossicologici che ne garantiscano l'assenza di tossicità, per cui, se si vuol far uso di questa pianta, è bene rivolgersi a produttori seri, che garantiscano la qualità del prodotto.
I principi attivi caratterizzanti della Rhodiola rosea sono senz'altro quelli denominati complessivamente rosavine, e cioè la rosina, la rosavina e la rosarina; saranno quindi questi i composti che andranno ricercati nelle analisi, per certificare che si tratti proprio di Rhodiola rosea, e non di un'altra specie di minor valore appartenente al genere Rhodiola.
Ma vediamo dunque nel dettaglio quali sono le proprietà salutari attribuite alla Rhodiola rosea e come mai anche la fitoterapia moderna le attribuisce grande importanza.
La Rhodiola rosea è innanzitutto un potente adattogeno, utile quindi per accrescere la resistenza dell'organismo agli stress di varia natura. Sappiamo che lo stress fa parte della vita e serve anzi per farci reagire alle varie sollecitazioni che la vita ci presenta. Una normale risposta allo stress infatti ci permette di superare le avversità e ci consente di adattarci aiutandoci a superarle. Quando però ci facciamo condizionare troppo dallo stress e la nostra risposta ad esso diventa abnorme, così che anche i normali problemi quotidiani ci sembrano insormontabili, allora il suo impatto sull'organismo può mettere in pericolo la nostra salute.
Lo stress cronico può addirittura generare squilibri ormonali, ma anche diminuire la resistenza fisica e le capacità intellettuali, può causare alterazioni dell'umore, generare ansia e depressione, innescare disfunzioni sessuali, interferire con le corrette funzioni dell'apparato cardiovascolare, abbassare le difese immunitarie, accelerare l'invecchiamento e facilitare l'insorgenza di diverse malattie croniche.
Per reagire allo stress cronico bisogna innanzitutto cercare di eliminare i fattori che lo determinano, ove questo sia possibile, e inoltre è bene aumentare la capacità individuale di reagire ad esso per combatterlo. In questo senso la Rhodiola rosea potrà essere molto utile, poiché la sua azione provoca una risposta dell'organismo graduale e fisiologica, riducendo l'impatto dei fattori di stress, senza portare il sistema all'esaurimento, come possono fare invece i farmaci stimolanti.
Rodiola roseaGli effetti benefici della Rhodiola rosea si manifestano sia a livello delle prestazioni fisiche che mentali; nel primo caso essa agisce aumentando l'energia e la resistenza muscolare, riducendo inoltre i tempi di recupero. E' adatta quindi a chi fa sport e in particolar modo agli atleti, poiché si tratta di un supplemento fitoterapico che aumenta la resistenza fisica e mentale, senza alcuna azione negativa o non consentita, e senza effetti collaterali. L'uso della Rhodiola rosea quindi può essere esteso a tutte le situazioni in cui è necessario un veloce recupero delle energie, anche al di là dell'ambito strettamente sportivo.
Ma, come abbiamo detto, lo stress cronico può interferire anche sulle funzioni cognitive, alterando le fasi di apprendimento, memorizzazione e concentrazione, come ben sanno gli studenti che si preparano a sostenere un esame, e riducendo la capacità di affrontare un lavoro particolarmente impegnativo, o un avvenimento negativo. Anche in questi casi gli studi effettuati dimostrano che la Rhodiola rosea produce un miglioramento della condizione fisica, ma soprattutto un minor affaticamento mentale, una maggior attenzione e migliore concentrazione, oltre a un miglioramento dei tempi di reazione durante i test di controllo.
La Rhodiola rosea ha dato risposte molto buone anche sulle alterazioni legate alla sfera emozionale, come alcune sindromi depressive, alterazioni dell'umore, disfunzioni sessuali di natura psicologica, sintomi di affaticamento e apatia, disturbi del sonno, con sostanziale riduzione o completa scomparsa dei disturbi.
Solo da poco tempo si è incominciato a studiare il possibile ruolo della Rhodiola rosea nella prevenzione e nel trattamento dell'obesità, ma a tutt'oggi esistono solo due studi sugli eventuali effetti che essa potrebbe avere sul metabolismo dei grassi, poiché pare che aumenti la lipolisi (scissione dei grassi). Sembra tuttavia lecito ritenere che la Rhodiola rosea abbia anche un'azione indiretta sul trattamento dell'obesità e sul sovrappeso, grazie proprio alla sua azione sullo stress che è spesso associato all'obesità, e che può esserne una causa. Situazioni di stress cronico, infatti, portano spesso a ricercare nel cibo un'azione "consolatoria", innescando un processo che talvolta è difficilmente reversibile, per cui l'azione di questa pianta ovvierebbe a questo inconveniente legato allo stress, che diventerebbe così più facilmente controllabile.
30 capsule da 300 mg
E' un integratore alimentare ad azione adattogena e tonica, adatto sia alla donna che all’uomo.
contrasta lo stress, l'affaticamento fisico e mentale, equilibra gli stati emotivi, ottimizza l’ attenzione, la concentrazione e la capacità di apprendimento, può contrastare la fame nervosa.
Consigli d'uso: si consiglia di deglutire una capsula al mattino a digiuno.
Ingredienti: Rhodiola rosea estratto secco titolato al 3% in rosavin, radice; Gelatina vegetale (capsula); Cellulosa microcristallina; Antiagglomerante: silice; Magnesio stearato vegetale.
1 capsula Rhodiola rosea E.S. titolato al 3% in rosavin
Articolo della Dott.ssa Marina Multineddu sulla rhodiola
LA RHODIOLA ROSEA: ENERGIA PER IL CORPO E LA MENTE La Rodiola (Rhodiola rosea) ha il suo habitat originario nelle montagne siberiane, dove era conosciuta col nome di "Zoloty Koren" che significa "Radice d'oro", nome che già lascia intendere quanto fosse apprezzata per le sue numerose ed importanti proprietà salutari. L'uso popolare della Rhodiola rosea risale a molte migliaia di anni fa, ed è stato tramandato di generazione in generazione con la cultura orale nella tradizione etnobotanica della Siberia, che attribuiva a questa pianta una grande importanza nel mantenere la salute, la vitalità, la longevità e il vigore dell'organismo umano. La prima classificazione come pianta medicinale (77 d.C.) è attribuita a Dioscoride, famoso medico greco che la cita col nome di "Rodia Riza" nel suo illustre testo "De Materia Medica", che è ritenuto il più importante trattato di botanica farmaceutica dell'antichità. Ma fu Linneo, il grande naturalista svedese (Carl von Linné) padre della nomenclatura botanica binomia (classificazione delle piante che utilizza due termini: un nome per indicare il genere, un aggettivo per indicare la specie), che le attribuì il nome scientifico, tuttora in uso, nell'opera "La flora svedese", verso la metà del 1700. Nella farmacopea svedese la Rhodiola è presente fin dal 1754, e nel 1985 è stata riconosciuta come pianta medicinale ad azione anti-fatica. Anche i manuali medici tedeschi hanno preso in considerazione le virtù medicinali della Rhodiola rosea, che è inclusa anche nella Farmacopea Francese, ed anche in Inghilterra è utilizzata come rimedio tradizionale col nome di "lignum rodium". La Rhodiola rosea appartiene alla famiglia delle Crassulaceae, è una pianta perenne dalla radice rizomatosa molto voluminosa, che al taglio emana un leggero odore di rose, da cui il suo nome; anche i piccoli fiori, solitamente gialli, hanno questo profumo. Questa pianta ha una grande resistenza, infatti vegeta nelle zone montane della Siberia, dove è in grado di sopravvivere ai lunghi e rigidi inverni, ma anche alle grandi altitudini e alle condizioni estreme delle regioni polari. Le popolazioni locali hanno usato a scopo medicinale ogni parte della pianta: le foglie contuse applicate sulla pelle per combattere le ustioni e le ferite, i fiori in infuso per i disturbi gastrici e intestinali; ma è soprattutto la radice che nell'uso popolare è stata ritenuta una specie di panacea e fra le numerose proprietà che le vengono attribuite, spiccano quelle che riguardano l'aumento della resistenza fisica e il vigore sessuale, l'aumento dell'immunità verso le infezioni, la capacità di contrastare i disturbi dell'umore e l'ansia, la maggiore resistenza alle condizioni climatiche estreme. Queste proprietà sono state confermate da studi effettuati in Svezia e soprattutto nell'ex Unione Sovietica, dove nei primi anni sessanta venne condotta una rigorosa ricerca scientifica e un ampio studio su questa droga e sui suoi utilizzi in campo clinico, corredato da test sull'uomo condotti su ampia scala. Anche la ricerca mondiale su questa pianta sta finalmente progredendo, ed è bene che queste ricerche continuino per aumentare la conoscenza e definirne le possibili applicazioni. E' molto importante la classificazione sicura della Rhodiola rosea, poiché al genere Rhodiola appartengono numerose altre piante, il cui valore salutistico è di gran lunga inferiore o del tutto assente, e inoltre le specie diverse dalla "rosea" non sono state ben studiate e difettano di studi tossicologici che ne garantiscano l'assenza di tossicità, per cui, se si vuol far uso di questa pianta, è bene rivolgersi a produttori seri, che garantiscano la qualità del prodotto. I principi attivi caratterizzanti della Rhodiola rosea sono senz'altro quelli denominati complessivamente rosavine, e cioè la rosina, la rosavina e la rosarina; saranno quindi questi i composti che andranno ricercati nelle analisi, per certificare che si tratti proprio di Rhodiola rosea, e non di un'altra specie di minor valore appartenente al genere Rhodiola. Ma vediamo dunque nel dettaglio quali sono le proprietà salutari attribuite alla Rhodiola rosea e come mai anche la fitoterapia moderna le attribuisce grande importanza. La Rhodiola rosea è innanzitutto un potente adattogeno, utile quindi per accrescere la resistenza dell'organismo agli stress di varia natura. Sappiamo che lo stress fa parte della vita e serve anzi per farci reagire alle varie sollecitazioni che la vita ci presenta. Una normale risposta allo stress infatti ci permette di superare le avversità e ci consente di adattarci aiutandoci a superarle. Quando però ci facciamo condizionare troppo dallo stress e la nostra risposta ad esso diventa abnorme, così che anche i normali problemi quotidiani ci sembrano insormontabili, allora il suo impatto sull'organismo può mettere in pericolo la nostra salute. Lo stress cronico può addirittura generare squilibri ormonali, ma anche diminuire la resistenza fisica e le capacità intellettuali, può causare alterazioni dell'umore, generare ansia e depressione, innescare disfunzioni sessuali, interferire con le corrette funzioni dell'apparato cardiovascolare, abbassare le difese immunitarie, accelerare l'invecchiamento e facilitare l'insorgenza di diverse malattie croniche. Per reagire allo stress cronico bisogna innanzitutto cercare di eliminare i fattori che lo determinano, ove questo sia possibile, e inoltre è bene aumentare la capacità individuale di reagire ad esso per combatterlo. In questo senso la Rhodiola rosea potrà essere molto utile, poiché la sua azione provoca una risposta dell'organismo graduale e fisiologica, riducendo l'impatto dei fattori di stress, senza portare il sistema all'esaurimento, come possono fare invece i farmaci stimolanti. Gli effetti benefici della Rhodiola rosea si manifestano sia a livello delle prestazioni fisiche che mentali; nel primo caso essa agisce aumentando l'energia e la resistenza muscolare, riducendo inoltre i tempi di recupero. E' adatta quindi a chi fa sport e in particolar modo agli atleti, poiché si tratta di un supplemento fitoterapico che aumenta la resistenza fisica e mentale, senza alcuna azione negativa o non consentita, e senza effetti collaterali. L'uso della Rhodiola rosea quindi può essere esteso a tutte le situazioni in cui è necessario un veloce recupero delle energie, anche al di là dell'ambito strettamente sportivo. Ma, come abbiamo detto, lo stress cronico può interferire anche sulle funzioni cognitive, alterando le fasi di apprendimento, memorizzazione e concentrazione, come ben sanno gli studenti che si preparano a sostenere un esame, e riducendo la capacità di affrontare un lavoro particolarmente impegnativo, o un avvenimento negativo. Anche in questi casi gli studi effettuati dimostrano che la Rhodiola rosea produce un miglioramento della condizione fisica, ma soprattutto un minor affaticamento mentale, una maggior attenzione e migliore concentrazione, oltre a un miglioramento dei tempi di reazione durante i test di controllo. La Rhodiola rosea ha dato risposte molto buone anche sulle alterazioni legate alla sfera emozionale, come alcune sindromi depressive, alterazioni dell'umore, disfunzioni sessuali di natura psicologica, sintomi di affaticamento e apatia, disturbi del sonno, con sostanziale riduzione o completa scomparsa dei disturbi. Solo da poco tempo si è incominciato a studiare il possibile ruolo della Rhodiola rosea nella prevenzione e nel trattamento dell'obesità, ma a tutt'oggi esistono solo due studi sugli eventuali effetti che essa potrebbe avere sul metabolismo dei grassi, poiché pare che aumenti la lipolisi (scissione dei grassi). Sembra tuttavia lecito ritenere che la Rhodiola rosea abbia anche un'azione indiretta sul trattamento dell'obesità e sul sovrappeso, grazie proprio alla sua azione sullo stress che è spesso associato all'obesità, e che può esserne una causa. Situazioni di stress cronico, infatti, portano spesso a ricercare nel cibo un'azione "consolatoria", innescando un processo che talvolta è difficilmente reversibile, per cui l'azione di questa pianta ovvierebbe a questo inconveniente legato allo stress, che diventerebbe così più facilmente controllabile. Sono quindi molte le azioni benefiche della Rhodiola rosea, e ci auguriamo che lo studio di questa pianta prosegua ulteriormente, così da evidenziare eventuali altre sue proprietà, e di avere nuove conferme sui suoi effetti benefici già individuati.
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