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Cos'è il Benessere Totale

Tutto l’Universo si regge in perfetto equilibrio.

L'uomo interagisce di continuo con l'universo per mezzo di sostanze di vibrazioni e di energie.
Per un perfetto svolgimento dei processi vitali un individuo deve interagire con l'universo, con gli altri uomini,animali,vegetali,minerali,metalli,pietre.ecc.(solo l'insieme è il tutto).

Qualsiasi squilibrio fisico psichico energetico và esaminato nella sua integralità tenendo in considerazione contemporaneamente i fattori emozionali, fisici, mentali, genetici, ambientali e sociali che lo riguardano.

Questo equilibrio psicoenergetico-funzionale se alterato, genera malessere,malattia,dolore,intolleranze a cibi e intollerabilità verso altre persone.

Ogni disfunzione psico-energetica genera dei sintomi di preavviso... questi sintomi molte volte non sono riconoscibili da noi stessi, perchè sono lontani o non associabili alla parte malata o squilibrata...

Qualsiasi male accusate... andate a trovare la causa !!! Se curate solo il sintomo, lo squilibrio si ripresenterà più intenso e da un'altra parte del corpo.

Il nostro corpo dovrà essere curato o riequilibrato livello totale, ogni cellula del nostro corpo incorpora le informazioni di tutte le altre cellule, perciò il nostro corpo non si cura pezzetto per pezzetto ma nella sua totalità !!!


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giovedì 4 luglio 2013

Istruttore e personal trainer di ginnastica multi disciplinare mente e corpo disponibile per palestre associazioni club

INFORMAZIONI CONVENZIONALI 

Ecco a cosa servono...
Leggi qui:
http://www.raymondbard.com/2013/03/informazioni-convenzionali-che-tutti.html

http://www.raymondbard.com/2013/02/mio-figlio-non-vuole-studiare-e-non.html

Ecco la mia presentazione:


Raymond Bard è un Personal Trainer (allenatore personale) a 360 gradi. 
Cioè un istruttore  o educatore del Benessere in tutti i suoi aspetti.

Egli è un'allenatore personale che si occupa di incoraggiare, perfezionare e mantenere nell'individuo il benessere nella sua totalità.
Inizialmente e gradualmente correggendo le abitudini di vita poco equilibrate, per poi insegnare come gestire al meglio la propria energia psicofisica.

Il bagaglio culturale di Raymond Bard di tipo interdisciplinare, i suoi studi provengono da una vocazione, non da regole imposte da istituzioni e forzature familiari o sete di denaro.

 La sua missione di  risolvere i problemi altrui  come fonte di crescita personale e ricchezza interiore ebbe inizio già nel 1994 ed ancora oggi è ancora  viva attiva e sempre più forte....  (l'uomo sano ha bisogno di un ambiente circostante sano)

Raymond non è un semplice istruttore, che fa dimagrire o che fa crescere grandi muscoli... Egli è un'educatore, un confidente, una fonte d'incoraggiamento..... cioè il tuo  Angelo Custode o la tua persona di fiducia.

Raymond  è molto abile nell'individuare le potenzialità della persona per stimolarle gradualmente... (potenzialità, abilità e  talenti che neanche la persona stessa ancora conosce)  
Ogni allenamento o metodo sarà svolto nell'assoluto rispetto dell' integrità psicofisica ed energetica della persona trattata, senza fatiche inutili ed eccessivi  stress o false informazioni di business commerciali.

 ESPERIENZA E QUALIFICHE NELLE SEGUENTI DISCIPLINE :

- FITNESS


- BODY BUILDING


- EDUCAZIONE ALIMENTARE


- MENTAL TRAINING


- STRATEGIE DI DIMAGRIMENTO

- NATUROPATIA - rimedi naturali


- EDUCAZIONE POSTURALE


- OPERATORE IN RIFLESSOLOGIA PLANTARE


- RICERCATORE SCIENTIFICO PRIVATO


- ALIMENTAZIONE NATURALE


- PERSUASIONE ALLE ATTIVITA MOTORIE


- EDUCAZIONE ANTI STRESS 


- ISTRUTTORE DI GINNASTICA FUNZIONALE

- RAPPRESENTANTE SINDACALE DEI LAVORATORI

- STRATEGIE DI RENDIMENTO LAVORATIVO E ORGANIZZATIVO
  
- EDUCAZIONE ALLA LEGGE DELL'ATTRAZIONE

- FITNESS IN ETA' EVOLUTIVA (FITNESS PER BAMBINI)

- AUTORE DI MOLTI GRUPPI, BLOG E SITI SU INTERNET ....
SULLA DIVULGAZIONE DEL BENESSERE NELLA SUA TOTALITA',  SUI DIRITTI DEI PIU' DEBOLI,  DISAGIATI, E MALATI.

- DISPONIBILITA' E VOLONTARIATO VERSO ASSOCIAZIONI E COMUNITA' . 

- TECNICHE PUBBLICITARIE E ORGANIZZATIVE PER INCREMENTO FATTURATO E ISCRIZIONI - (PER PALESTRE E CENTRI BENESSERE).

- ORGANIZZATORE DI EVENTI CULTURALI SPORTIVI RICREATIVI.

- PUBBLICHE RELAZIONI E ANIMAZIONE SPORTIVO-CULTURALI PRESSO CLUB E ASSOCIAZIONI

ALCUNE MIE RICERCHE, OPERE E ARTICOLI SONO VISIBILI DIGITANDO SU GOOGLE: 


"RAYMOND BARD" 

 NEL MIO SITO WEB:  "IL BENESSERE TOTALE" 
 www.raymondbard.com

Distinti saluti Raimondo Bardoni

 Contattatemi per info: 
Cell.320 2181316
Mail: raymondbard@hotmail.it 

Disponibile Gratuitamente per seminari, convegni, interviste,associazioni, servizi di volontariato a persone diversamente abili.

Link utili per capire chi è Raymond Bard:

i-migliori-gruppi-su-facebook di Raymond

Libri consigliati da Raymond Bard

I libri letti di Raymond - leggere non è mai tempo sprecato

Video documentari consigliati da Raymond Bard nel suo sito 
internet

cosa-dicono-di-raymond-bard.html


Informazioni non convenzionali su Raymond Bard:

Nel 1972 a Catania nacque un bambino "indaco".

Una vita da record
Oltre 10 vite in una sola...

Esperienze, Amici, domande e risposte,  piaceri, Dolori, creazioni, invenzioni, libri letti, documentari visti, persone conosciute e comprese,
ecc.
Sembra Tutto normale vero ?

Allora vi chiedo:

Quante persone conoscete a settimana?

Quanti libri leggete al mese?

Quante volte a settimana vi rendete utili agli altri ?

Quante persone aiutate senza niente in cambio ?

Quante invenzioni  o scoperte fate a settimana?

.... ok adesso avete quasi capito...

Per concludere.. 
Chi sono gli individui "indaco" ?

Sapevi che esistono tre tipi di individui ?
Raymond è un costruttivo

http://www.raymondbard.com/search?q=tipi+di+persone





venerdì 23 marzo 2012

VITAMINA C - ACIDO ASCORBICO INDISPENSABILE

                            VITAMINA C                   


La vitamina C o acido ascorbico è ampiamente distribuita nel mondo vegetale, una riserva importante si trova nelle ghiandole surrenali e nei momenti di maggior tensione s'impoverisce notevolmente, nei momenti di stress le surrenali rilasciano epinefrina e norepinefrina.
E' solubile in acqua, poco in alcool. In soluzione acquosa rapidamente si ossida in presenza di metalli, alcali, luce, ossigeno.
Acido AscorbicoE’ necessario un rifornimento continuo, infatti il corpo umano non è capace di sintetizzarla

Aumenta la resistenza dell’organismo, rafforza la funzione dei fagociti, aumenta la produzione di anticorpi, stimola la sintesi di interferone, la biosintesi della carnitina, anticolesterolo, antistress, distrugge i radicali liberi ossigenati, il radicale ossidrile, il radicale superossido, il radicale di ossigeno, partecipa ai processi di respirazione cellulare, interviene nello sviluppo dei fibroplasti, nella sintesi del collagene, nella formazione degli ormoni surrenalici, favorisce l'assorbimento del ferro (in dosi di 200-500 mg) incrementando il tasso di emoglobina, zinco, calcio, magnesio, etc., contrasta gli effetti tossici della nicotina, del benzoato, dei composti azotati, dei citotossici, delle radiazioni ionizzanti, inattiva le tossine batteriche, interviene nel trasporto dell'ossigeno e degli elettroni, indispensabile per le attività vitali di tutte le cellule, indispensabile per la produzione di energia soprattutto muscolare, previene l'accumulo di istamina (responsabile di allergie), modula le prostaglandine (mediatori dei processi infiammatori), previene la degenerazione cellulare (fra cui il processo di invecchiamento), previene i danni provocati dal formolo, protegge occhio e polmone, converte cistina (da origine alimentare) in cisteina, etc. etc.

Una sua funzione molto importante è quella di mantenere in attività il collagene, una proteina necessaria per la formazione del tessuto connettivo della pelle, dei legamenti e delle ossa.
La vitamina C ha un ruolo rilevante nella rimarginazione delle ferite e delle ustioni perché facilita la formazione del tessuto connettivo della cicatrice.

Contrasta gli effetti tossici del fumo di tabacco, dei gas di scarico degli autoveicoli, etc.

La vitamina C in soluzione è acida, ph=2.4 . 

 E' idrosolubile quindi è presente nei fluidi corporei.
Rigenera la vitamina E. Agisce contro OH-, O2-

Contenuta in frutta e verdura, frattaglie (fegato e reni).
Pochissimo contenuta in latte e carne. 

Il livello di acido ascorbico nel sangue raggiunge la punta massima due o tre ore dopo l’ingestione di una quantità media, per poi diminuire quando inizia l’eliminazione attraverso le urine e la sudorazione

La maggior parte della vitamina C viene eliminata dal corpo in tre o quattro ore, ecco perché essa deve essere assunta diverse volte al giorno.
Una maggiore eliminazione della vitamina C attraverso le vie urinarie dovuta ad una maggiore assunzione della vitamina non significa che i tessuti del corpo sono saturi. Il livello di vitamina C nel sangue tornerà ai livelli medi in 12 o 13 ore, indifferentemente dalla quantità assunta.

Per mantenere un giusto livello della vitamina nel siero, bisognerebbe assumerla ad intervalli di tre o quattro ore.
L’eccesso di vitamina C che arriva alla vescica può prevenire il cancro alla vescica.
E' una vitamina estremamente labile, e viene distrutta rapidamente dalla cottura, dall'esposizione all'aria e alla luce.
La conservazione riduce molto il contenuto di vitamina C.
Il succo d’arancia, se viene conservato coperto nel frigorifero, conserverà la sua forza per diversi giorni.
Quanto più freschi e meno cotti saranno gli alimenti maggiore sarà la quantità di vitamina contenuta.
Tra i metodi di cottura da preferire ricordiamo il forno a microonde, il vapore e la frittura rapida.
I gambi dei broccoli conservano la vitamina molto più a lungo delle infiorescenze. Gli spinaci perdono 105 mg della vitamina nel giro di 10 giorni.
I peperoni dolci possono essere conservati per 3 settimane con una perdita minima.

La capacità dell’organismo di assorbire la vitamina C viene ridotta dal fumo, dallo stress, dalla febbre alta o dall’inalazione di gas derivati dalla combustione del petrolio.
 
I sulfamidici aumentano l’eliminazione della vitamina C attraverso le vie urinarie di due o tre volte rispetto alla quantità normale.
Il bicarbonato di sodio crea un ambiente alcalino che distrugge la vitamina C. 

Inoltre quantità d’acqua eccessive impoveriscono le riserve organiche di vitamina C.
I contraccettivi orali ne diminuiscono l'effetto.

I salicilati, i sulfamidici, le tetracicline, il fumo, l'aspirina ne riducono l'assorbimento.
La sospensione improvvisa di vitamina C in soggetti che la assumono regolarmente, può rilevare sintomi da carenza.
Per uso esterno, la vitamina C è un potente antiossidante ed opportunamente formulato è capace di penetrare nella cute, proteggerla contro i danni indotti dai raggi U.V., stimola la crescita dei fibroplasti e la sintesi di nuovo collagene.
La vitamina C e la vitamina E combinate insieme, proteggono le componenti idrofile e lipofile della cute, riducendo i danni indotti da UVA, UVB.

Se viene assunta vitamina C sufficiente per saturare i tessuti, essa entra nelle cellule e distrugge i virus momentaneamente inattivi. 

Per più di 25 anni il dott. Frederick Klenner di Reidsville, in North Carolina, ha usato la vitamina C nel trattamento di malattie virali.
La sua terapia si basa sulla somministrazione, per via endovenosa o per via orale, di 20-40 grammi di vitamina C al dì.
La vitamina C è importante per il recupero di pazienti colpiti da attacco cardiaco, prevenendo la dannosa azione dei radicali liberi.
Comunque, il cuore assorbirà una così grande quantità di vitamina C da altri tessuti del corpo, che sarà necessaria un’integrazione sufficiente. 

Alcuni medici scozzesi sostengono che la vitamina C contrasta le emorragie del tratto intestinale causate dall’aspirina o dall’alcool.
L’emorragia può anche continuare o rincominciare se non è presente vitamina C sufficiente per chiudere le lesioni.

La vitamina C può bloccare la formazione di sostanze cancerogene come le nitrosammine. 
 Queste sostanze si trovano nei cosmetici, nei prodotti a base di tabacco, nel fumo di sigaretta, nelle bevande a base di malto e nelle carni trattate (ad alcuni tipi di salumi viene aggiunta la vitamina C per evitare che le nitrosammine entrino nell’organismo). 

Si riporta che alcuni individui sono stati guariti dal cancro con l’assunzione di 10 grammi di vitamina C al giorno.

La mancanza di vitamina C può essere causa di infarti e di ictus, provocati da coaguli. 

La carenza può causare degenerazione muscolare che può includere il cuore.
E’ noto che il fumo diminuisce il livello di acido ascorbico nel sangue.
Ad un campione di sangue umano di cui si conosceva con precisione il contenuto di acido ascorbico è stato aggiunta nicotina.
Il contenuto di acido ascorbico è diminuito di una percentuale dal 24 al 31%.
Gli etilisti hanno un tasso bassissimo di vitamina C nel siero perché la vitamina è utilizzata per eliminare gli effetti tossici dell’alcool.

Segni di carenza sono respiro corto, cattiva digestione, capelli fragili con doppie punte, capelli che si spezzano sottopelle e che si attorcigliano, capelli secchi e annodati, scarsità di latte, rottura dei vasi sanguigni causa di sanguinamento delle gengive alla base dei denti, rottura dei capillari causa di emorragie puntiformi, problemi alla pelle, indebolimento dello smalto, tendenza alla formazione di ematomi, giunture gonfie o doloranti, perdita di sangue dal naso, anemia, diminuita resistenza alle infezioni, lenta guarigione di fratture e ferite. I denti possono essere meno saldi e perdere le otturazioni. 

Anche carenze minime di vitamina C possono causare disturbi alle gengive che permettono ai batteri e alle sostanze tossiche di penetrare nei tessuti causando periodontopatie.

Protegge il materiale genetico dello sperma e garantisce la buona salute della progenie. 

E' importante per gli ormoni e combatte le infezioni.

Tra gli alimenti che lo contengono di più : arance, kiwi (circa 85mg per etto) e soprattutto le cime di rape (circa 110mg per etto).
Una quantità di 500mg di vitamina C è contenuta in circa 6 kiwi.
Vi è un effetto della vitamina C, presa in forti dosi, che è stato riferito da molti: si tratta dell'effetto lassativo.
Nella letteratura medica non viene riferito neppure un caso di formazione di calcoli renali in seguito all'assunzione di forti dosi di vitamina C.
Sussiste tuttavia la possibilità che alcune persone abbiano una tendenza accentuata a produrre calcoli renali di ossalato di calcio in seguito all'assunzione di forti dosi di vitamina C.
E' noto che l'acido ascorbico (vitamina C) può essere ossidato nell'organismo diventando acido ossalico.
Appare verosimile che la maggior parte della gente non vada incontro a problemi relativi all'acido ossalico prendendo forti dosi di vitamina C, ma un certo numero di persone dovrà fare attenzione, proprio come deve stare attento a non mangiare troppi spinaci o rabarbaro, che hanno un alto contenuto di ossalati."

Quantità supplementari di vitamina C presenti nell'urina potrebbero far sì che i normali esami di dosaggio del glucosio nell'urina diano un risultato positivo falso.
Un altro esame che può essere falsato è quello del sangue nelle feci.
Perciò nei giorni precedenti un esame sospendere l'assunzione di vitamina C.
Le compresse di vitamina C possono danneggiare lo smalto dei denti.
I cibi devono essere freschi, crudi o solo scottati, poiché calore e luce distruggono la vitamina C.

Opuscolo Come vivere senza malattie e senza medicine con importanti dichiarazioni del pluri premio Nobel Linus Pauling sulla vitamina C e altri nutrimenti.

"La piu' grande bugia del 20° secolo, giunta oggi nel 21°, e' che non si possono curare o migliorare malattie infettive dei piu' svariati tipi con dosaggi massicci di vitamina C." Robert F. Cathcart, Medico (membro del Collegio americano per il progresso della medicina - http://www.acam.org/).

1200 articoli pubblicati su riviste scientifiche e giornali medici di tutto il mondo hanno dimostrato chiaramente che molte malattie virali come la polio, l'epatite, le encefaliti sono state uniformemente curate con successo con alti dosaggi di vitamina C intravenosa. 

Assumendo bassi dosaggi di vitamina C per via orale si possono avere pochi o addirittura nessun effetto,
mentre alti dosaggi somministrati direttamente nel sangue possono dimostrare effetti clinici che rasentano l'incredibile.
Alti dosaggi orali di vitamina C possono prevenire molte infezioni, ma un dosaggio intranvenoso è spesso richiesto per curare le infezioni già contratte. (http://www.seanet.com/~alexs/ascorbate/index.htm).
Il dottor Akira Murata del Laboratorio di Microbiologia Applicata dell'Universita' di Saga ha trovato che l'incidenza dell'epatite B era il 7% nei 150 pazienti che avevano ricevuto delle trasfusioni di sangue e che avevano ricevuto meno di 1500 milligrammi di vitamina C al giorno.
Tra i 1095 pazienti che avevano ricevuto trasfusioni di sangue e che avevano preso 2000 milligrammi o più di vitamina C al giorno, non ci fu' nessun caso di epatite.

Di conseguenza la Vitamina C adesso viene somministrata di routine in entrambi gli ospedali e i pazienti operati e in terapia intensiva ricevono dai 6 ai 10 grammi di vitamina C al giorno diversi giorni prima di ricevere le trasfusioni e per diverse settimane successive.

La vitamina C sarebbe capace di curare il cancro, le malattie cardiovascolari e molte altre gravi problematiche - tutto questo ci e' stato tenuto nascosto.

  Il cancro e i problemi cardiovascolari sono statisticamente il primo e il secondo motivo di morte al mondo - gli errori medici e gli effetti collaterali sono il terzo e il quarto. 

Forse potremmo scoprire che la verità è un'altra e che la causa di queste morti è la stessa: il business della malattia.

Questo potrebbe essere considerato un crimine verso il genere umano.

Un documento di fondamentale importanza per comprendere il come e il perché di certi accadimenti (non c'è volontà di curare determinate malattie - anche se e' possibile farlo) è l'intervista fiume del Dr. Rath (in italiano), naturale successore del doppio premio nobel, per la pace e per la chimica, Dr. Linus Pouling [biografia (En) - http://lpi.oregonstate.edu/lpbio/lpbio2.html).
Un ottimo integratore contenente Vitamina C a lento rilascio è C2000 T/R di Longlife.

Ottimi prodotti contenenti la vitamina C completa sono Re-Integra e No-Oxidant di International Health-Care, Max Vit di Eurosup e Vitamina C masticabile sempre di Eurosup.


Alcuni siti di riferimento sulla Vitamina C
 
Istituto Linus Pouling: La Vitamina C:
http://lpi.oregonstate.edu/infocenter/vitamins/vitaminC/
 
 
Vitamina C e cardiopatie
 
 
Alti dosaggi di vitamina C per il trattamento delle infezioni virali
 
Il fattore curante LA VITAMINA C Contro le malattie
un libro di Irwin Stone con la collaborazione dei premi nobel Dr. Linus Pauling e Dr. Albert Szent-Gyorgyi
http://www.vitamincfoundation.org/healing.html
 
Vitamina C e Cancro
La Lettera del 1982 di Irwin Stone ad Albert Szent-Gyorgy
http://nutri.com/stone/

(Anche se il Dottor Fred Klenner aveva gia' asserito (1971) che con 100/300 grammi giornalieri di Vitamina C intravenosa per più di tre mesi si potrebbe curare il cancro, il primo utilizzo (1979) di quest'eroico quantitativo di Vitamina C viene descritto in questa lettera.) (Il Dottor Szent-Gyorgyi vinse, nel 1937, il premio nobel per la Chimica per la scoperta della Vitamina C).
 
PROGETTO VITAMINA C E CANCRO:
Il progetto mira a dimostrare il valore terapeutico della Vitamina C utilizzata nella cura del cancro
http://www.cforyourself.com/Conditions/Cancer/cancer.html#CancerProject
 
La vitamina C e evidenze di positività per migliaia di persone con problemi cardiovascolari
 
Vitamina C e i problemi alla schiena
 
La vitamina C puo' curare infezioni mortali e neutralizzare potenti tossine?
(En) - http://www.healthy.net/asp/templates/news.asp?Id=6108
 
La Vitamina C ha salvato piu' di 621,000 vite dai problemi cardiovascolari: Evidenze
(En) - http://internetwks.com/pauling/mortality.html
 
Il fattore curante LA VITAMINA C Contro le malattie
un libro di Irwin Stone
con la collaborazione dei premi nobel
Dr. Linus Pauling e Dr. Albert Szent-Gyorgyi
(En) - http://www.vitamincfoundation.org/healing.html
 

ELEUTEROCOCCO RICOSTITUENTE

Eleuterococco

L’eleuteherococcus senticosus è conosciuto anche come ginseng siberiano per le sue proprietà simili al ginseng e per la sua zona d’origine che è la Siberia appunto. Anche in questo caso viene utilizzata la radice che ha mostrato proprietà immunostimolanti, attività sul sistema nervoso e proprietà adrenergiche. L’eleuterococco è usato per favorire il rendimento mentale e fisico e contrastare situazioni di esaurimento dovute ad eccessiva stanchezza. Contiene sostanze di varia natura definite eleuterosidi responsabili della sua attività.
Diversi studi hanno dimostrato che l’eleutereococco migliora anche le performance atletiche. Questa pianta ha mostrato proprietà simili al ginseng anche se in misura minore, d’altro canto anche gli effetti collaterali legati all’abuso (insonnia, agitazione ecc.) si sono dimostrati minori.
Per essere efficace l’eleuterococco deve essere titolato in eleuteroside E min. 0,5% e dosato a 8/10 mg per kg.

LO ZOLFO è ESSENZIALE

ZOLFO,  

Lo ZOLFO è un metalloide, insapore, di colore giallo limone appartenente alla famiglia dell’ossigeno, nell’uomo si trova sotto forma di solfati organici o sali, è presente nelle proteine e quindi in tutte le cellule specie in due aminoacidi SOLFORATI come la Cisteina e la Metionina, la Cisteina ha un ruolo essenziale nei processi di ossidoriduzione che intervengono nei processi di respirazione cellulare. La Metionina è indispensabile per l’equilibrio organico e per l’accrescimento. Questo aminoacido si trova nell’eparina e quindi in tutti i tessuti ed essenzialmente nel Fegato.
Lo zolfo organico è presente anche nel Glutatione, che è formato dall’unione di 3 molecole Cisteina, Acido Glutammico e Glicocolla, lo si trova anche in combinazione con l’Insulina, ed è contenuto anche nella Vitamina B12
Si trova allo stato naturale nelle regioni VULCANICHE, ad esempio in Sicilia dove forma degli ammassi chiamati Solfatare, in USA in LUISIANA e TEXAS, più spesso si trova in combinazione nei solfati e nei solfuri e nei gas naturali nei combustibili fossili, nel carbon fossile, nel petrolio.
Lo zolfo è essenziale per il bestiame per produrre la caseina che è una proteina del latte., la carenza di zolfo significa povertà in Metionina, nelle piante questa carenza significa riduzione del valore alimentare, e la Metionina è essenziale per neutralizzare l’eccesso di Molibdeno, che potrebbe provocare diarree e dar luogo indirettamente a carenze di rame e di conseguenza causare fratture ossee e scarsa fertilità
Lo zolfo edifica la molecola dei protidi, ed è indispensabile alla sintesi della Vitamina B1, o Tiamina, chiamata anche aneurina, è presente nei cereali, nelle leguminose, nella soia, nel germe di grano e soprattutto nel lievito alimentare.
La metionina è indispensabile per combattere l’anemia, contribuisce ad accrescere il numero dei globuli rossi e la concentrazione della alfa e beta-globuline., la metionina ha una azione protettiva per il fegato e sulla funzione economizzante delle proteine, inoltre favorisce la DISINTOSSICAZIONE, grazie ai corpi solforati il fegato adempie al suo ruolo antitossico.
Si trova come elemento costituente di alcuni amminoacidi, cistina, cisteina, metionina, glutatione, ormoni come insulina, ossitocina, vasopressina, vitamine come la tiamina e la biotina, ha un ruolo importante nella disintossicazione dei metalli pesanti, radicali liberi, ed altri composti tossici. Lo zolfo rappresenta lo 0.25% del peso del corpo umano, è il minerale della bellezza, rende i capelli lucidi e soffici, la carnagione chiara e giovane, rende i capelli ondulati. Disinfetta il sangue e combatte i batteri.
E' presente nelle unghie e nella pelle. Lavora insieme al fegato per la secrezione della bile.
E' molto diffuso in natura, nel mondo animale e vegetale, ha alte concentrazioni nella pelle, nei capelli, nelle unghie, nelle articolazioni, partecipa alla sintesi del collageno, principale costituente della pelle, dei tendini, delle ossa, è presente anche nell'insulina che regola il metabolismo degli zuccheri, si usa nella cura dell'artrite, nei disturbi del fegato, nelle malattie della pelle.
Lo Zolfo è essenziale per potenziare gli effetti degli altri elementi.
LISTA degli ALIMENTI che contengono ZOLFO
Fegato di manzo, fegato di vitello, cavallo, coniglio, manzo, montone, vitello, maiale, prosciutto, pollo, fegato di maiale, merluzzo salato, trota, nasello, aringa fresca, merluzzo fresco, ostriche, latte in polvere, gruviera, uovo, latte di vacca, latte di donna, cavolo di Bruxelles, latte di vacca, latte di donna, crescione, bietola, cavolo, cavolfiore, porro, cipolla, cavolo rosso, pisello, patata, asparagi, spinaci, germe di grano ( 320 mg per 100 g)
Germe d’orzo, avena, frumento, farina d’avena, farina integrale di grano, pasta alimentare, mais, orzo, grano saraceno, farina di segale, farina di mais, pane integrale di grano, riso brillato, pane bianco ( 100 mg per 100 gr), farina integrale, lenticchia, piselli secchi, fagioli secchi, ribes, lampone, nespola, mora, melone, uva spina, fragola, banana, fiso fresco, arancia, indivia, fagiolo verde, rapa, sedano-rapa, cicoria, melanzana, cetriolo, lattuga, pomodoro, zucca, arachide ( 420 mg per 100 gr), nocciola secca ( 200 mg per 100 gr), noce secca, mandorla ( 160 mg per 100 gr), castagna secca, dattero, fico secco, prugna secca, albicocca secca, noce di cocco fresca, ciliegia, succo d’uva fresco, cocomero, pesca, albicocca, limone, pera, mela, susina, pompelmo, cacao in povere, cioccolato, birra, vino,
Il Metil Sulfenil Metano è una forma di zolfo biologicamente attivo, in pratica lo zolfo organico nella sua forma naturale come si trova nel mare, nel suolo e nell'atmosfera.
Alcuni ritengono che questa forma di zolfo sia più adatta per l'integrazione alimentare del minerale.
Questo zolfo può essere integrato facilmente nel corpo senza provocare effetti allergici collaterali. Il corpo ha bisogno di esso per la costruzione di quasi tutte le biomolecole importanti, (enzimi, ormoni, amminoacidi, anticorpi, antiossidanti). È per il corpo uno dei quattro minerali di base ed è praticamente presente in molte delle sue principali funzioni ed in ogni cellula.
Anche se non combatte la calvizie androgenetica, viene usato in particolare per accelerare la crescita naturale dei capelli, con l'uso costante i capelli che crescerebbero naturalmente, crescono con maggiore velocità e consistenza, un aiuto quindi non da poco per chi perde i capelli, per chi sta tentando di favorirne la crescita con prodotti anticalvizie o per chi ha effettuato un autotrapianto di capelli.
Gioca anche un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’integrità delle articolazioni e l’elasticità del tessuto connettivo.
Lo zolfo è il principale componente dei glicosaminoglicani e degli altri componenti principali del tessuto cartilagineo. Queste sostanze formano una specie di gel protettivo che funziona da matrice per i tendini, la cartilagine, la pelle e le ossa.
Il movimento fluido e libero, esente da patologie o dolori è proporzionale alla quantità, (oltre che alla qualità) dello zolfo che ingeriamo e che mettiamo a disposizione di questi tessuti.
Questo prodotto dovrebbe inoltre essere un supplemento nutrizionale tra i fondamentali nell’ambito delle
Lo zolfo e’ presente negli oceani, le alghe e varie forme di plancton assorbono grandi quantità di zolfo dall'acqua e le trasformano in una forma elementare, con legami organici. Quando queste alghe e organismi planctonici muoiono, le loro molecole organiche vengono decomposte tramite processi enzimatici che generano dimetilsolfuro, un composto volatile e scarsamente idrosolubile. Questo viene raccolto nella stratosfera, dove, per l'azione dei raggi ultravioletti, viene ossidato e trasformato prima in DMSO (dimetilsolfossido), poi in MSM (metil-sulfonil-metano).
Il sistema circolatorio di un uomo adulto presenta naturalmente livelli di MSM pari a circa 0,2 mg/kg.
Adulti normali espellono da 4 a 11 mg di MSM al giorno attraverso le urine. Diversi studi suggeriscono che la concentrazione sistemica di MSM nei mammiferi diminuisce negli anni, forse in seguito a mutamenti metabolici o cambiamenti nelle abitudini alimentari.
Quando i vegetali assorbono l'MSM dalla pioggia, lo trasformano in aminoacidi solforati, cioè metionina e cisteina. La taurina e la cistina, gli altri due aminoacidi contenenti zolfo, vengono sintetizzati dalla cisteina. Il nostro corpo produce circa l'80% degli aminoacidi di cui ha bisogno, questi sono chiamati aminoacidi non essenziali. Il restante 20% di aminoacidi, detti essenziali, deve essere assunto dal cibo e comprende la metionina e la cisteina. Gli aminoacidi conosciuti sono circa 28, ogni tipo di proteina è costituito da una serie unica di aminoacidi, disposti in una combinazione specifica. Due molecole di cisteina possono ossidarsi e unirsi attraverso legami di zolfo (-S-S-). Questi legami sono elementi chiave nella struttura delle proteine, di cui determinano la forma, le proprietà e l'attività biologica.
Le unghie e i capelli sono principalmente costituiti da una proteina molto resistente, ad alto contenuto di zolfo, chiamata cheratina. Tessuti flessibili quali quello connettivo e quello cartilagineo contengono proteine con legami di zolfo flessibili. Il collageno è la proteina che si trova in maggiore quantità nel nostro corpo, nonché un componente principale di tutti i tessuti connettivi. Esso fornisce elasticità alla pelle, interagendo con le fibre di un'altra proteina chiamata elastina. Nella cartilagine, la glucosamina, la condroitina e i proteoglicani, contenenti zolfo, formano, insieme al collageno, una sostanza proteica fibrosa che costituisce la struttura del collageno stesso, e lo rende flessibile.
Diverse persone notano che, con il passare degli anni, i tessuti flessibili perdono elasticità. Ciò è probabilmente dovuto ad una carenza di zolfo, che porta all'irrigidimento dei muscoli e dei legamenti e al raggrinzamento della pelle, e che riduce l'elasticità dei tessuti polmonari e dei vasi sanguigni arteriosi. Senza alcun dubbio, termina anche il trasferimento delle informazioni genetiche attraverso il tessuto connettivo molle, tanto che le malattie tipiche della senilità sono probabilmente dovute ad una ridotta comunicazione fra le cellule e i tessuti.
La teoria più diffusa indica che gli aminoacidi solforati, metionina e cisteina, sono le principali fonti di zolfo per gli esseri umani. Dalla scoperta del ciclo terrestre dello zolfo, comunque, tale teoria è stata sempre più messa in discussione. Diversi milioni di anni fa, le alghe negli oceani cominciarono a produrre composti sulfurei organici elementari, che portarono alla formazione di questo tipo di zolfo.
Questa forma di zolfo biologicamente attivo divenne probabilmente la principale fonte di zolfo per tutte le forme di vita che si svilupparono successivamente. Ciò alimenta la teoria che gli organismi più evoluti sono geneticamente programmati per utilizzare lo zolfo. Tale ipotesi è ulteriormente alimentata dalla scoperta che può essere ingerito da tutti gli organismi finora studiati, in quantità praticamente illimitate e senza alcun effetto tossico. Lo stesso, invece, non si può dire degli aminoacidi solforati, metionina e cisteina, che possono essere consumati in basse quantità, ma che possono avere effetti tossici se ingeriti in dosi elevate.
Esperimenti sull'MSM contenente zolfo, con traccianti radioattivi (35S), hanno dimostrato che, dopo essere stato ingerito, l'MSM rilascia lo zolfo che contiene, per formare non solo collageno e cheratina, elementi fondamentali per la costituzione delle unghie e dei capelli, ma anche aminoacidi essenziali: la metionina e la cisteina, e sieroproteine.
L'impatto dell'MSM sul dolore viene attualmente spiegato tramite i seguenti meccanismi:
- è un analgesico naturale: blocca il trasferimento degli impulsi dolorifici attraverso le fibre nervose (fibre C).
- blocca le infiammazioni e i processi infiammatori, intensifica l'attività del cortisolo, un ormone antinfiammatorio naturale prodotto dall'organismo.
- migliora la permeabilità delle membrane cellulari. Ciò comporta un migliore apporto di nutrienti e vitamine, e aumenta l'efficienza dei processi di eliminazione dei rifiuti e dei fluidi in eccesso dalle cellule.
- dilata i vasi sanguigni, migliorando la circolazione. Anche questo contribuisce alla eliminazione dei rifiuti dal nostro corpo, accelerando i processi di guarigione.
- è un efficace miorilassante, beneficio importante ma spesso sottovalutato; diverse forme di dolore cronico, infatti, sono aggravate proprio dalla costante tensione dei muscoli.
- è un coadiuvante nei meccanismi naturali di difesa del nostro organismo, esplicando azioni di regolazione nel metabolismo della prostaglandina e nella formazione di anticorpi e immunocomplessi. L'MSM rallenta e ripristina la formazione dei legami crociati nel collageno, un processo naturale nei fenomeni di cicatrizzazione che provoca la formazione di tessuti duri, spesso fonte di dolore. Tale dolore può essere cronico, soprattutto in caso di cicatrici da ustioni che interessano vaste zone del corpo. L'MSM consente la guarigione dei tessuti cicatrizzati, rendendo la pelle più morbida. Si conoscono casi sensazionali di persone che, grazie all'utilizzo di un unguento a base di MSM, hanno quasi visto sparire delle cicatrici riportate in seguito a ustioni, con contemporanea eliminazione del dolore da esse provocato.
- e’ considerato un elemento sinergico per la maggior parte delle vitamine e per altri nutrienti quali: la vitamina C, il coenzima Q10, enzimi vegetali, tutte le vitamine del complesso B, la vitamina A, D ed E, gli aminoacidi, il selenio, il calcio, il magnesio e molti altri - vedi:  Crudismo
- migliora l'apporto di tali nutrienti alle cellule, allungandone la vita. Il nostro organismo, così, può utilizzare meglio questi elementi e beneficiare di una maggiore efficacia degli integratori alimentari, di cui, inoltre, si riduce il nostro fabbisogno.
- è un potente antiossidante, capace di ostacolare l'azione dei radicali liberi, disattivandoli.
Come principale fonte di zolfo, è essenziale al corretto funzionamento dei naturali meccanismi antiossidanti del nostro corpo.
Nel neutralizzare i radicali liberi, l'organismo utilizza una varietà di enzimi antiossidanti che contengono aminoacidi solforati e che derivano la propria struttura ed attività biologica da legami allo zolfo (S-S). Inoltre, fornisce lo zolfo necessario agli aminoacidi solforati, metionina cisteina e taurina, considerati potenti antiossidanti.
Si sa che si scioglie in diversi composti organici e inorganici. Legato alla mucosa e scisso in un gruppo ione CH3SO2. , l'MSM reagisce con le tossine, contribuendo a disattivarle e accelerandone l'espulsione. Inoltre, migliora la permeabilità delle membrane cellulari, favorendo così l'apporto di sostanze nutritive e l'eliminazione dei residui. In pratica aumenta drasticamente la capacità delle cellule di espellere i rifiuti tossici.
Molti medici possono decisamente affermare che, fra tutte le sostanze nutritive e farmaceutiche, è il tra i più potenti disintossicanti che abbiano mai utilizzato.
- allevia i sintomi di un gran numero di allergie, comprese quelle alimentari, quelle da contatto, da inalazione, ecc.
La principale proprietà antiallergica è probabilmente dovuta alla sua abilità di legarsi alla mucosa e di costituire una interfaccia naturale di protezione fra l'ospite e gli allergeni. Inoltre, attenua le allergie disintossicando l'organismo, eliminando i radicali liberi e migliorando la permeabilità delle cellule. E' stata stabilita una correlazione diretta fra la concentrazione dell'MSM assunto e la resistenza agli allergeni. Diversi autori hanno fatto notare che come inibitore della istamina, funziona almeno quanto gli antistaminici tradizionali, senza negativi effetti collaterali.
- è molto efficace nel contrastare le infiammazioni dovute a reazioni autoimmuni (in cui cioè il sistema immunitario dell'organismo si rivolta contro se stesso). Pazienti affetti da artrite, per esempio, spesso trovano grande giovamento dall'impiego. Diversi studi hanno dimostrato che l'integrazione riduce notevolmente le alterazioni degenerative e le infiammazioni a carico delle articolazioni.
Uno studio rivela che al meno il 75% degli individui che assumevano uno o più farmaci antiacidi o istaminici H2, contro l'acidità di stomaco, sono riusciti a ridurre notevolmente o ad eliminare del tutto tali farmaci, una settimana dopo aver iniziato ad assumere come integratore dietetico. In un altro studio, a ventuno soggetti, con casi ricorrenti di costipazione, sono stati somministrati 500 mg al giorno insieme ad 1 grammo di acido ascorbico.
Tutti i soggetti con funzioni intestinali anomale sono tornati ad una situazione normale, che è perdurata finché hanno continuato ad assumerlo. Tali studi indicano che spesso da più sollievo, in caso di acidità di stomaco e di costipazione, che i prodotti normalmente prescritti. In effetti, molte persone hanno notato che uno dei benefici più evidenti e sorprendenti legati all'integrazione, è proprio il rapido e duraturo sollievo all'acidità di stomaco e a problemi di costipazione
Molte persone che utilizzano affermano di sentirsi meglio, più forti e più resistenti allo stress. Uno studio riporta che per tutta la durata, compresa fra i sette e i 12 mesi, di un esperimento condotto su 14 persone che l'assumevano, non si è mai ammalato nessuno dei soggetti. Un altro invece riguarda due gruppi di 25 pesci rossi, che erano stati trasferiti da un grande acquario in due identici acquari più piccoli. Un gruppo era alimentato con tradizionale cibo per pesci rossi, e l'altro con lo stesso cibo addizionato con il 2% del peso. I pesci dei due acquari erano sottoposti agli stessi stress dovuti a limitazione dei movimenti, cambi di temperatura e scarsa ossigenazione. Dopo cinque giorni, nel gruppo era morto solo un pesce, mentre nel gruppo di controllo ne erano morti 11 (quasi il 50%).
Diversi esperimenti hanno dimostrato che tutti i tipi di affezioni dermatologiche, spesso legate ad allergie, rispondono positivamente ad un regime dietetico integrato. E' dimostrato che la somministrazione per via orale è efficace contro l'acne, la rosacea a la pelle secca, squamosa o irritata. Se applicato localmente, sotto forma di gel o lozione, è utile nel trattamento di disturbi della pelle quali acne, psoriasi, eczema, dermatite, forfora, scabbia, eritema da pannolino e varie infezioni micotiche. Anche le cicatrici causate da operazioni e bruciature danno risultati positivi all'applicazione topica: quelle recenti possono guarire in modo talmente perfetto da risultare praticamente invisibili, e anche con quelle vecchie si possono ottenere notevoli miglioramenti.
Si tratta invece di un integratore dietetico che anticamente gli esseri umani assumevano naturalmente in quantità sufficienti. Ciò non avviene più al giorno d'oggi, e può quindi aiutare l'organismo a curarsi meglio e mantenere la propria vitalità.
La maggior parte dei pazienti, quando inizia ad utilizzarlo, non nota in realtà molte reazioni e presenta al massimo lievi sintomi di detossicazione. Tali sintomi possono comprendere forme lievi di diarrea, eritemi, cefalea, stati di affaticamento e generalmente scompaiono entro una settimana. Alcuni pazienti che ne fanno uso, meno del 20%, possono avvertire stati di malessere nei primi giorni di assunzione. Se vengono avvertiti sintomi da disintossicazione di moderata entità, può essere consigliabile ridurre il dosaggio, per poi aumentarlo gradualmente quando i sintomi spariscono.
Il livello di tossicità dello zolfo è fra i più bassi, simile a quello dell'acqua, nelle dosi consigliate.
Quando è stato somministrato a esseri umani volontari, non è stato rilevato alcun effetto tossico con somministrazioni pari a 1 grammo per kg di peso corporeo, per 30 giorni. Anche l'iniezione intravenosa di 0,5 grammi per kg di peso corporeo al giorno, per cinque giorni alla settimana, non ha prodotto, negli esseri umani, alcun effetto tossico sensibile.
La dose letale (DL50) di MSM nei topi è oltre 20 g per kg di peso corporeo.
- è stato ampiamente sperimentato come ingrediente alimentare, senza che fosse riscontrata alcuna reazione allergica.
Uno studio non pubblicato, condotto per sei mesi dalla Oregon Health Sciences University sulla tossicità a lungo termine, non ha riscontrato alcun effetto tossico. Nell'ambito di tale studio, oltre 12.000 pazienti sono stati trattati con oltre 2 grammi al giorno, senza riportare effetti collaterali.
Si è visto che l'efficacia aumenta se si associa ad esso della vitamina C.

Lo zolfo è un elemento molto diffuso nel mondo naturale visto che lo riscontriamo in ogni cellula animale e vegetale, rappresenta lo 0,25% del peso del corpo umano. Viene chiamato il “minerale della bellezza” del mondo naturale perché rende i capelli lucidi e soffici e la carnagione chiara e giovane.
L’odore tipico del capello bruciato è dato dal suo contenuto di zolfo.
Lo zolfo insieme alle proteine determina l’ondulazione permanente dei capelli.
Troviamo questo minerale anche nelle unghie, nella pelliccia, nelle piume e nella pelle.
Lo zolfo è contenuto nelle vitamine del complesso B tiamina e biotina: la quantità maggiore è contenuta negli aminoacidi metionina, cistina e cisteina.
Lo zolfo disinfetta il sangue e combatte i batteri nocivi.
Nel fegato, lo zolfo stimola la produzione della bile e disintossica l’acido solforico e altre sostanze tossiche, tra le quali anche le sostanze inquinanti e le radiazioni.
Lo zolfo partecipa alla sintesi del collagene.
E' presente nella cheratina, un’importante sostanza proteica necessaria per la salute e il benessere della pelle, delle unghie e dei capelli.
E’ presente anche nei carboidrati sotto forma di eparina, un anticoagulante che si trova nel fegato e in altri tessuti.
Inoltre lo zolfo ha un ruolo nel processo di respirazione dei tessuti, dove l’ossigeno e altre sostanze vengono utilizzate per costruire le cellule e fabbricare energia.
Lo zolfo aiuta anche il corpo a conservare un equilibrio globale.
L’alimento più ricco di zolfo è l’uovo ma lo troviamo anche nei legumi, nella carne, nel pesce, nel formaggio e nel latte.
Lo zolfo viene assunto sotto forma di aminoacido e viene immagazzinato in ogni cellula del corpo. Le concentrazioni più alte si riscontrano nelle articolazioni, nei capelli, nella pelle e nelle unghie. Lo zolfo in eccesso viene eliminato attraverso le urine e le feci.
Non ci sono dosi consigliate riguardo allo zolfo perché si presume che il fabbisogno di un individuo venga soddisfatto con un’adeguata assunzione di proteine.
L’assunzione eccessiva di zolfo può causare intossicazione.
Lo zolfo è importante nella cura dell’artrite. Le persone che soffrono di artrite hanno di solito un livello di cistina, un aminoacido che contiene zolfo, molto più basso del normale.

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Tratto in parte da: anagen.net


RHODIOLA ROSEA PIANTA MIRACOLOSA

  RHODIOLA  ROSEA

La Rhodiola rosea è una pianta vivace che nasce sui suoli sabbiosi, rocciosi, freddi e secchi dei pendii siberiani. La sua utilizzazione medica risale alla medicina greca Dioscorides (77 prima di Cristo). La tradizione le attribuisce il potere di accrescere la resistenza, la longevità, il vigore sessuale e le capacità cognitive. I primi studi scientifici russi e scandinavi convalidano queste applicazioni iniziate negli anni 60. Si considera la Rhodiola rosea come uno dei primi adattogeni (sostanze che accrescono in modo generico e non specifico la resistenza dell’organismo nei confronti dei diversi stress che l’affliggono) come il ginseng, l’eleuterococco e l’ashwaganda.



¤ Astenia e depressione: i ricercatori sovietici hanno studiato in più riprese gli effetti psicostimolanti della Rhodiola rosea. Una di queste prove ha permesso di osservare una attenuazione dei sintomi nel 64% dei casi.

¤ Resistenza: Rhodiola rosea permette di accrescere la resistenza allo sforzo a di ridurre la durata dei tempi di recupero dopo un esercizio intenso.

¤ Stress: dopo uno studio armeno recente (2000) eseguito su 56 medici costretti a molte ore di lavoro notturno, 170 mg quotidiani di Rhodiola per due settimane migliora significativamente le performances cognitive (memoria, calcolo mentale, concentrazione, percezione visuale e auditiva) malgrado lo stress e la fatica. In uno studio russo eseguito su studenti in periodo di esami, 100 mg al giorno per 20 giorni hanno migliorato significativamente il benessere e la forma fisica riducendo la fatica. Gli studenti hanno ottenuto dei risultati migliori ma le performances cognitive sarebbero state migliori con una dose suoeriore. Uno studio in doppio canale (2003) conclude che in una situazione di stress e di fatica, la Rhodiola accresce significativamente la capacità di lavoro intellettuale dei soggetti trattati. E’ stato dimostrato che la Rhodiola rosea permette di ridurre la concentrazione di differenti metaboliti indotti dallo stress nell’organismo, particolarmente CRF (Corticotropin Releasing Factor) che accresce la fatica mentale e disturba la funzione sessuale.

¤ La Rhodiola fa tornare le regole nel 60% delle donne colpite da amenorree e migliora significativamente la loro fertilità (studio russo su 40 donne)

¤ La Rhodiola migliora la funzione sessuale nel 70% degli uomini sofferenti di disfunzione erettile o di eiaculazione precoce (studio russo su 35 casi). In Siberia, la Rhodiola è consigliata a sua volta a chi soffre di turbe sessuali e a chi non ne soffre ma desidera migliorare le proprie performances… E’ tradizione offrire un bouquet di Rhodiola rosea ai giovani sposi prima della loro notte di nozze.

¤ La Rhodiola aumenta gli effetti dei medicamenti antitumorali e riduce i loro effetti indesiderabili (studi su animali e studi nell’uomo preliminari)



La Rodiola (Rhodiola rosea) ha il suo habitat originario nelle montagne siberiane, dove era conosciuta col nome di "Zoloty Koren" che significa "Radice d'oro", nome che già lascia intendere quanto fosse apprezzata per le sue numerose ed importanti proprietà salutari. L'uso popolare della Rhodiola rosea risale a molte migliaia di anni fa, ed è stato tramandato di generazione in generazione con la cultura orale nella tradizione etnobotanica della Siberia, che attribuiva a questa pianta una grande importanza nel mantenere la salute, la vitalità, la longevità e il vigore dell'organismo umano. La prima classificazione come pianta medicinale (77 d.C.) è attribuita a Dioscoride, famoso medico greco che la cita col nome di "Rodia Riza" nel suo illustre testo "De Materia Medica", che è ritenuto il più importante trattato di botanica farmaceutica dell'antichità. Ma fu Linneo, il grande naturalista svedese (Carl von Linné) padre della nomenclatura botanica binomia (classificazione delle piante che utilizza due termini: un nome per indicare il genere, un aggettivo per indicare la specie), che le attribuì il nome scientifico, tuttora in uso, nell'opera "La flora svedese", verso la metà del 1700. Nella farmacopea svedese la Rhodiola è presente fin dal 1754, e nel 1985 è stata riconosciuta come pianta medicinale ad azione anti-fatica. Anche i manuali medici tedeschi hanno preso in considerazione le virtù medicinali della Rhodiola rosea, che è inclusa anche nella Farmacopea Francese, ed anche in Inghilterra è utilizzata come rimedio tradizionale col nome di "lignum rodium".



La Rhodiola rosea appartiene alla famiglia delle Crassulaceae, è una pianta perenne dalla radice rizomatosa molto voluminosa, che al taglio emana un leggero odore di rose, da cui il suo nome; anche i piccoli fiori, solitamente gialli, hanno questo profumo. Questa pianta ha una grande resistenza, infatti vegeta nelle zone montane della Siberia, dove è in grado di sopravvivere ai lunghi e rigidi inverni, ma anche alle grandi altitudini e alle condizioni estreme delle regioni polari. Le popolazioni locali hanno usato a scopo medicinale ogni parte della pianta: le foglie contuse applicate sulla pelle per combattere le ustioni e le ferite, i fiori in infuso per i disturbi gastrici e intestinali; ma è soprattutto la radice che nell'uso popolare è stata ritenuta una specie di panacea e fra le numerose proprietà che le vengono attribuite, spiccano quelle che riguardano l'aumento della resistenza fisica e il vigore sessuale, l'aumento dell'immunità verso le infezioni, la capacità di contrastare i disturbi dell'umore e l'ansia, la maggiore resistenza alle condizioni climatiche estreme. Queste proprietà sono state confermate da studi effettuati in Svezia e soprattutto nell'ex Unione Sovietica, dove nei primi anni sessanta venne condotta una rigorosa ricerca scientifica e un ampio studio su questa droga e sui suoi utilizzi in campo clinico, corredato da test sull'uomo condotti su ampia scala. Anche la ricerca mondiale su questa pianta sta finalmente progredendo, ed è bene che queste ricerche continuino per aumentare la conoscenza e definirne le possibili applicazioni.



Rodiola roseaE' molto importante la classificazione sicura della Rhodiola rosea, poiché al genere Rhodiola appartengono numerose altre piante, il cui valore salutistico è di gran lunga inferiore o del tutto assente, e inoltre le specie diverse dalla "rosea" non sono state ben studiate e difettano di studi tossicologici che ne garantiscano l'assenza di tossicità, per cui, se si vuol far uso di questa pianta, è bene rivolgersi a produttori seri, che garantiscano la qualità del prodotto.

I principi attivi caratterizzanti della Rhodiola rosea sono senz'altro quelli denominati complessivamente rosavine, e cioè la rosina, la rosavina e la rosarina; saranno quindi questi i composti che andranno ricercati nelle analisi, per certificare che si tratti proprio di Rhodiola rosea, e non di un'altra specie di minor valore appartenente al genere Rhodiola.



Ma vediamo dunque nel dettaglio quali sono le proprietà salutari attribuite alla Rhodiola rosea e come mai anche la fitoterapia moderna le attribuisce grande importanza.

La Rhodiola rosea è innanzitutto un potente adattogeno, utile quindi per accrescere la resistenza dell'organismo agli stress di varia natura. Sappiamo che lo stress fa parte della vita e serve anzi per farci reagire alle varie sollecitazioni che la vita ci presenta. Una normale risposta allo stress infatti ci permette di superare le avversità e ci consente di adattarci aiutandoci a superarle. Quando però ci facciamo condizionare troppo dallo stress e la nostra risposta ad esso diventa abnorme, così che anche i normali problemi quotidiani ci sembrano insormontabili, allora il suo impatto sull'organismo può mettere in pericolo la nostra salute.



Lo stress cronico può addirittura generare squilibri ormonali, ma anche diminuire la resistenza fisica e le capacità intellettuali, può causare alterazioni dell'umore, generare ansia e depressione, innescare disfunzioni sessuali, interferire con le corrette funzioni dell'apparato cardiovascolare, abbassare le difese immunitarie, accelerare l'invecchiamento e facilitare l'insorgenza di diverse malattie croniche.

Per reagire allo stress cronico bisogna innanzitutto cercare di eliminare i fattori che lo determinano, ove questo sia possibile, e inoltre è bene aumentare la capacità individuale di reagire ad esso per combatterlo. In questo senso la Rhodiola rosea potrà essere molto utile, poiché la sua azione provoca una risposta dell'organismo graduale e fisiologica, riducendo l'impatto dei fattori di stress, senza portare il sistema all'esaurimento, come possono fare invece i farmaci stimolanti.



Rodiola roseaGli effetti benefici della Rhodiola rosea si manifestano sia a livello delle prestazioni fisiche che mentali; nel primo caso essa agisce aumentando l'energia e la resistenza muscolare, riducendo inoltre i tempi di recupero. E' adatta quindi a chi fa sport e in particolar modo agli atleti, poiché si tratta di un supplemento fitoterapico che aumenta la resistenza fisica e mentale, senza alcuna azione negativa o non consentita, e senza effetti collaterali. L'uso della Rhodiola rosea quindi può essere esteso a tutte le situazioni in cui è necessario un veloce recupero delle energie, anche al di là dell'ambito strettamente sportivo.



Ma, come abbiamo detto, lo stress cronico può interferire anche sulle funzioni cognitive, alterando le fasi di apprendimento, memorizzazione e concentrazione, come ben sanno gli studenti che si preparano a sostenere un esame, e riducendo la capacità di affrontare un lavoro particolarmente impegnativo, o un avvenimento negativo. Anche in questi casi gli studi effettuati dimostrano che la Rhodiola rosea produce un miglioramento della condizione fisica, ma soprattutto un minor affaticamento mentale, una maggior attenzione e migliore concentrazione, oltre a un miglioramento dei tempi di reazione durante i test di controllo.

La Rhodiola rosea ha dato risposte molto buone anche sulle alterazioni legate alla sfera emozionale, come alcune sindromi depressive, alterazioni dell'umore, disfunzioni sessuali di natura psicologica, sintomi di affaticamento e apatia, disturbi del sonno, con sostanziale riduzione o completa scomparsa dei disturbi.



Solo da poco tempo si è incominciato a studiare il possibile ruolo della Rhodiola rosea nella prevenzione e nel trattamento dell'obesità, ma a tutt'oggi esistono solo due studi sugli eventuali effetti che essa potrebbe avere sul metabolismo dei grassi, poiché pare che aumenti la lipolisi (scissione dei grassi). Sembra tuttavia lecito ritenere che la Rhodiola rosea abbia anche un'azione indiretta sul trattamento dell'obesità e sul sovrappeso, grazie proprio alla sua azione sullo stress che è spesso associato all'obesità, e che può esserne una causa. Situazioni di stress cronico, infatti, portano spesso a ricercare nel cibo un'azione "consolatoria", innescando un processo che talvolta è difficilmente reversibile, per cui l'azione di questa pianta ovvierebbe a questo inconveniente legato allo stress, che diventerebbe così più facilmente controllabile.



30 capsule da 300 mg

E' un integratore alimentare ad azione adattogena e tonica, adatto sia alla donna che all’uomo.

contrasta lo stress, l'affaticamento fisico e mentale, equilibra gli stati emotivi, ottimizza l’ attenzione, la concentrazione e la capacità di apprendimento, può contrastare la fame nervosa.

Consigli d'uso: si consiglia di deglutire una capsula al mattino a digiuno.

Ingredienti: Rhodiola rosea estratto secco titolato al 3% in rosavin, radice; Gelatina vegetale (capsula); Cellulosa microcristallina; Antiagglomerante: silice; Magnesio stearato vegetale.

1 capsula Rhodiola rosea E.S. titolato al 3% in rosavin

 Articolo della Dott.ssa Marina Multineddu sulla rhodiola
 LA RHODIOLA ROSEA: ENERGIA PER IL CORPO E LA MENTE La Rodiola (Rhodiola rosea) ha il suo habitat originario nelle montagne siberiane, dove era conosciuta col nome di "Zoloty Koren" che significa "Radice d'oro", nome che già lascia intendere quanto fosse apprezzata per le sue numerose ed importanti proprietà salutari. L'uso popolare della Rhodiola rosea risale a molte migliaia di anni fa, ed è stato tramandato di generazione in generazione con la cultura orale nella tradizione etnobotanica della Siberia, che attribuiva a questa pianta una grande importanza nel mantenere la salute, la vitalità, la longevità e il vigore dell'organismo umano. La prima classificazione come pianta medicinale (77 d.C.) è attribuita a Dioscoride, famoso medico greco che la cita col nome di "Rodia Riza" nel suo illustre testo "De Materia Medica", che è ritenuto il più importante trattato di botanica farmaceutica dell'antichità. Ma fu Linneo, il grande naturalista svedese (Carl von Linné) padre della nomenclatura botanica binomia (classificazione delle piante che utilizza due termini: un nome per indicare il genere, un aggettivo per indicare la specie), che le attribuì il nome scientifico, tuttora in uso, nell'opera "La flora svedese", verso la metà del 1700. Nella farmacopea svedese la Rhodiola è presente fin dal 1754, e nel 1985 è stata riconosciuta come pianta medicinale ad azione anti-fatica. Anche i manuali medici tedeschi hanno preso in considerazione le virtù medicinali della Rhodiola rosea, che è inclusa anche nella Farmacopea Francese, ed anche in Inghilterra è utilizzata come rimedio tradizionale col nome di "lignum rodium". La Rhodiola rosea appartiene alla famiglia delle Crassulaceae, è una pianta perenne dalla radice rizomatosa molto voluminosa, che al taglio emana un leggero odore di rose, da cui il suo nome; anche i piccoli fiori, solitamente gialli, hanno questo profumo. Questa pianta ha una grande resistenza, infatti vegeta nelle zone montane della Siberia, dove è in grado di sopravvivere ai lunghi e rigidi inverni, ma anche alle grandi altitudini e alle condizioni estreme delle regioni polari. Le popolazioni locali hanno usato a scopo medicinale ogni parte della pianta: le foglie contuse applicate sulla pelle per combattere le ustioni e le ferite, i fiori in infuso per i disturbi gastrici e intestinali; ma è soprattutto la radice che nell'uso popolare è stata ritenuta una specie di panacea e fra le numerose proprietà che le vengono attribuite, spiccano quelle che riguardano l'aumento della resistenza fisica e il vigore sessuale, l'aumento dell'immunità verso le infezioni, la capacità di contrastare i disturbi dell'umore e l'ansia, la maggiore resistenza alle condizioni climatiche estreme. Queste proprietà sono state confermate da studi effettuati in Svezia e soprattutto nell'ex Unione Sovietica, dove nei primi anni sessanta venne condotta una rigorosa ricerca scientifica e un ampio studio su questa droga e sui suoi utilizzi in campo clinico, corredato da test sull'uomo condotti su ampia scala. Anche la ricerca mondiale su questa pianta sta finalmente progredendo, ed è bene che queste ricerche continuino per aumentare la conoscenza e definirne le possibili applicazioni. E' molto importante la classificazione sicura della Rhodiola rosea, poiché al genere Rhodiola appartengono numerose altre piante, il cui valore salutistico è di gran lunga inferiore o del tutto assente, e inoltre le specie diverse dalla "rosea" non sono state ben studiate e difettano di studi tossicologici che ne garantiscano l'assenza di tossicità, per cui, se si vuol far uso di questa pianta, è bene rivolgersi a produttori seri, che garantiscano la qualità del prodotto. I principi attivi caratterizzanti della Rhodiola rosea sono senz'altro quelli denominati complessivamente rosavine, e cioè la rosina, la rosavina e la rosarina; saranno quindi questi i composti che andranno ricercati nelle analisi, per certificare che si tratti proprio di Rhodiola rosea, e non di un'altra specie di minor valore appartenente al genere Rhodiola. Ma vediamo dunque nel dettaglio quali sono le proprietà salutari attribuite alla Rhodiola rosea e come mai anche la fitoterapia moderna le attribuisce grande importanza. La Rhodiola rosea è innanzitutto un potente adattogeno, utile quindi per accrescere la resistenza dell'organismo agli stress di varia natura. Sappiamo che lo stress fa parte della vita e serve anzi per farci reagire alle varie sollecitazioni che la vita ci presenta. Una normale risposta allo stress infatti ci permette di superare le avversità e ci consente di adattarci aiutandoci a superarle. Quando però ci facciamo condizionare troppo dallo stress e la nostra risposta ad esso diventa abnorme, così che anche i normali problemi quotidiani ci sembrano insormontabili, allora il suo impatto sull'organismo può mettere in pericolo la nostra salute. Lo stress cronico può addirittura generare squilibri ormonali, ma anche diminuire la resistenza fisica e le capacità intellettuali, può causare alterazioni dell'umore, generare ansia e depressione, innescare disfunzioni sessuali, interferire con le corrette funzioni dell'apparato cardiovascolare, abbassare le difese immunitarie, accelerare l'invecchiamento e facilitare l'insorgenza di diverse malattie croniche. Per reagire allo stress cronico bisogna innanzitutto cercare di eliminare i fattori che lo determinano, ove questo sia possibile, e inoltre è bene aumentare la capacità individuale di reagire ad esso per combatterlo. In questo senso la Rhodiola rosea potrà essere molto utile, poiché la sua azione provoca una risposta dell'organismo graduale e fisiologica, riducendo l'impatto dei fattori di stress, senza portare il sistema all'esaurimento, come possono fare invece i farmaci stimolanti. Gli effetti benefici della Rhodiola rosea si manifestano sia a livello delle prestazioni fisiche che mentali; nel primo caso essa agisce aumentando l'energia e la resistenza muscolare, riducendo inoltre i tempi di recupero. E' adatta quindi a chi fa sport e in particolar modo agli atleti, poiché si tratta di un supplemento fitoterapico che aumenta la resistenza fisica e mentale, senza alcuna azione negativa o non consentita, e senza effetti collaterali. L'uso della Rhodiola rosea quindi può essere esteso a tutte le situazioni in cui è necessario un veloce recupero delle energie, anche al di là dell'ambito strettamente sportivo. Ma, come abbiamo detto, lo stress cronico può interferire anche sulle funzioni cognitive, alterando le fasi di apprendimento, memorizzazione e concentrazione, come ben sanno gli studenti che si preparano a sostenere un esame, e riducendo la capacità di affrontare un lavoro particolarmente impegnativo, o un avvenimento negativo. Anche in questi casi gli studi effettuati dimostrano che la Rhodiola rosea produce un miglioramento della condizione fisica, ma soprattutto un minor affaticamento mentale, una maggior attenzione e migliore concentrazione, oltre a un miglioramento dei tempi di reazione durante i test di controllo. La Rhodiola rosea ha dato risposte molto buone anche sulle alterazioni legate alla sfera emozionale, come alcune sindromi depressive, alterazioni dell'umore, disfunzioni sessuali di natura psicologica, sintomi di affaticamento e apatia, disturbi del sonno, con sostanziale riduzione o completa scomparsa dei disturbi. Solo da poco tempo si è incominciato a studiare il possibile ruolo della Rhodiola rosea nella prevenzione e nel trattamento dell'obesità, ma a tutt'oggi esistono solo due studi sugli eventuali effetti che essa potrebbe avere sul metabolismo dei grassi, poiché pare che aumenti la lipolisi (scissione dei grassi). Sembra tuttavia lecito ritenere che la Rhodiola rosea abbia anche un'azione indiretta sul trattamento dell'obesità e sul sovrappeso, grazie proprio alla sua azione sullo stress che è spesso associato all'obesità, e che può esserne una causa. Situazioni di stress cronico, infatti, portano spesso a ricercare nel cibo un'azione "consolatoria", innescando un processo che talvolta è difficilmente reversibile, per cui l'azione di questa pianta ovvierebbe a questo inconveniente legato allo stress, che diventerebbe così più facilmente controllabile. Sono quindi molte le azioni benefiche della Rhodiola rosea, e ci auguriamo che lo studio di questa pianta prosegua ulteriormente, così da evidenziare eventuali altre sue proprietà, e di avere nuove conferme sui suoi effetti benefici già individuati.

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